Del Belgio so che si parla il francese, che fanno un cioccolato della madonna, che ci sono un sacco di cose che riguardano in qualche modo lUnione Europea e che cè un tizio che si chiama Sammy Slabbinck che prima ha rubato degli strani giornaletti al nonno, poi si è fumato della roba buona e ne ha fatto dei collage.

Sammy Slabbink, mescola uniconografia chiaramente vintage ricca di donne formose e sorridenti, prodotti alimentari con packaging sgargianti e oggetti depoca ad una composizione dinamica e modernissima. Il risultato è che una tecnica ormai molto usata come il collage, porta ad un risultato straordinariamente innovativo e a tratti disarmante.
Sammy coi suoi ritagli gioca con le proporzioni e con le esagerazioni sovrapponendo unimmagine molto tradizionale ad un utilizzo dissacrante e surreale con un chiaro intento di fondo: se tutto è trasformabile, se tutto è opinabile, se limmagine ha valore ma non vale, se Ceci nest pas une pipe allora perché no? Perché non spremere la maionese sulle montagne?
E quindi uno pseudo Frankenstein Junior in versione scienziato pazzo gioca coi liquori, un giga bambino con gli occhiali gialli vi schiaccia mentre prendete il sole al mare, con le mani palpiamo le piramidi come fossero tette giganti, la tua mamma ti dice quanto fa bene la zuppa che in realtà è una piscina piena di persone, la classica casalinga di Voghera dal sorriso smagliante vi invita ad andare nel deserto a collezionare tutti gli insetti colorati che troverete e dovete stare bene attenti a non investire i Beatles.
Sammy lo trovate qui mentre sforna un numero esagerato di collage assurdi e li vende pure, ché di assurdo non ce nè mai abbastanza.





















