Photography Sand of Time, quando la presenza dell’uomo muore sotto uno strato di sabbia
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Sand of Time, quando la presenza dell’uomo muore sotto uno strato di sabbia

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Giulia Guido
sand of time romani veillon | Collater.al

I luoghi abbandonati, decadenti, che si decompongono, sono da sempre al centro della ricerca estetica e artistica del fotografo francese Romain Veillon, di cui abbiamo già parlato qui. Le sue serie fotografiche mostrano ciò che succede agli edifici, alle prove della presenza dell’uomo una volta che questo non c’è più. Nello specifico, nella serie intitolata Sand of Time, Romain ha vagato per una piccola città al centro del deserto del Namib che, una volta prosperava grazie alla presenza di diamanti nell’area circostante, ma una volta esauriti i giacimenti questo luogo che rispondeva al nome di Kolmanskop venne completamente abbandonato.

sand of time romani veillon | Collater.al

Oggi la sabbia ha quasi del tutto sommerso le case, creando quello che potrebbe essere un perfetto set per un film post-apocalittico, post-umano. Manciate e manciate di granelli dorati hanno invaso le case, arrivando quasi al soffitto, ma creando un soggetto fotografico unico, che sembra quasi un’istallazione.

sand of time romani veillon | Collater.al
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sand of time romani veillon | Collater.al
sand of time romani veillon | Collater.al
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Scritto da Giulia Guido

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