34 fotografe internazionali raccontano femminilità e intimità

34 fotografe internazionali raccontano femminilità e intimità

Giulia Guido · 2 mesi fa · Photography

La potenza femminile e l’intimità viste con gli occhi di 34 autrici: è questo il concept del nuovo volume “A soft gaze at intimacy” edito da Selfself Books. 

Oltre a essere una pubblicazione, “A soft gaze at intimacy” è un luogo in cui ritrovarsi ed entrare in connessione con le storie delle fotografe e trovare nelle fragilità comuni la forza per andare avanti. Si tratta di un volume collettivo in cui le 34 autrici internazionali utilizzano un percorso visivo fatto di corpi, paesaggi, oggetti e relazioni umane per parlare di femminilità e intimità. 

Il progetto non è solo un lavoro comune, ma è un lavoro che si rivolge alla comunità, in quanto oggi, 28 marzo, sul sito di Selfself Books è stata aperta una campagna di raccolta fondi legata alla pubblicazione che avrà l’obiettivo di supportare l’associazione Ucraina CVIT. Infatti, se l’impegno delle fotografe è quello di condividere i propri stati d’animo trasformandoli negli stati d’animo di tutti, le autrici, tra le quali spicca la fotografa ucraina Kris Voitkiv, hanno deciso di supportare questa realtà femminile che dallo scoppio della guerra si è impegnata per aiutare e fornire medicinali e mezzi di protezione alla popolazione ucraina. 

La campagna sarà attiva fino all’11 maggio, mentre la presentazione ufficiale del libro avverà in occasione del festival LIVE – Living Inside Various Experienc by Selfself che avrà luogo dal 10 al 12 giugno presso Pergola15 a Milano. 

Selfself Books
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34 fotografe internazionali raccontano femminilità e intimità
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Il patriottismo blu, rosso e bianco di Pierre-Louis Ferrer

Il patriottismo blu, rosso e bianco di Pierre-Louis Ferrer

Tommaso Berra · 2 mesi fa · Photography

Nel quadro più famoso dell’Romanticismo francese, tra quelli che raccontano in modo più chiaro i sentimenti patriottici di metà ‘800, l’allegoria della libertà guida una ribellione contro l’autorità del Re, impugnando una bandiera della Francia che spicca cromaticamente su tutta la composizione.
Così come scelto da Eugène Delacroix nella sua opera La Libertà che guida il popolo, anche l’artista Pierre-Louis Ferrer ha realizzato una serie fotografica che parte dai tre colori della bandiera francese, che diventano soggetto degli scatti fino a modificare il realismo delle scene.
Infra: Blue, White, Red è una raccolta di scatti ad infrarossi, utilizzando la fotografia ultravioletta già sperimentata da Ferrer in passato. Nasce un documentario di immagini all’interno della Francia meno conosciuta, lontano dalla Torre Eiffel e dagli Champs-Élysées.

Pierre-Louis Ferrer vuole raccontate con le sue fotografie le diversità del paesaggio francese, immortalando gli spigoli delle Alpi, le spiagge piatte come tavole e le rovine di antichi castelli abbandonati.
Il contrasto messo in scena dal fotografo è quello tra la natura e l’intervento umano, una denuncia all’urbanizzazione del paesaggio, resa grazie agli infrarossi. Come racconta a Creative Boom, Ferrer spiega che “da ex ingegnere in ottica e sensori, ho costruito le mie fotocamere e filtri per raggiungere una nuova percezione del nostro ambiente e del nostro corpo. Sono affascinato dalla possibilità di offrire alle persone una nuova percezione del nostro mondo, di renderle consapevoli i limiti e la soggettività dei nostri occhi“.
Il colore rosso infatti tende a intensificarsi con piante e prato, non alterando invece il blu del cielo e creando un contrasto cromatico che unito al bianco degli edifici o delle nuvole ricrea lo schema della bandiera, la stessa fatta sventolare dalla Libertà di Delacroix.

Pierre-Louis Ferrer | Collater.al
Pierre-Louis Ferrer | Collater.al
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Il patriottismo blu, rosso e bianco di Pierre-Louis Ferrer
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Il patriottismo blu, rosso e bianco di Pierre-Louis Ferrer
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Le foto di JR al party esclusivo degli Oscar 2022

Le foto di JR al party esclusivo degli Oscar 2022

Tommaso Berra · 2 mesi fa · Photography

La cerimonia di assegnazione degli Oscar 2022 si è chiusa con qualche vittoria a sorpresa e alcuni colpi di scena, tra i quali l’ultra chiaccherato incidente che ha coinvolto Will Smith. Dopo l’evento al Dolby Theatre di Hollywood, molte delle star, come ogni anno dal 2008, si sono ritrovate al “The Party”, festa esclusiva organizzata dall’agente e talent manager Guy Oseary.
Regola numero uno di questo inaccessibile fight club è non parlare del fight club, quindi non scattare foto e video dell’evento, motivo per cui un solo artista è ammesso per scattare ritratti agli ospiti e dal 2017 questo nome è JR.

Il famoso artista francese ha infatti scattato nomi come Snoop Dogg, Robert DeNiro, Kaia Gerber e ovviamente uno dei grandi protagonisti della serata come Chris Rock, all’interno di un evento sponsorizzato quest’anno da Gucci. Bellissima la foto di Penélope Cruz, con i ritratti di Javier Bardem e Pedro Almodóvar realizzati da JR con il suo inconfondibile stile, o quello di Jessica Chastain, fresca vincitrice di statuetta come Migliore Attrice Protagonista per Gli occhi di Tammy Faye.

Le foto di JR al party esclusivo degli Oscar 2022
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Thurstan Redding vuole fare il cosplayer

Thurstan Redding vuole fare il cosplayer

Tommaso Berra · 2 mesi fa · Photography

Uno dei fenomeni più interessanti che riguardano i film in costume, i cartoon o le saghe è il loro sviluppo nella vita reale, grazie a cosplayer che replicano i costumi immedesimandosi nelle storie di fantasia e creando dei piccoli e divertenti surrogati.
L’attenzione ai dettagli dei cosplayer è maniacale e aiuta a esprimere diversità e individualità di ogni singolo performer, inserito in una comunità ampia e molto variegata. Il fascino per questo mondo è la base della serie fotografica realizzata da Thurstan Redding, un progetto portato avanti per tre anni e che rappresenta un mondo di plastica e teatrale, quasi onirico.

Cosplay | Collater.al

Le foto di Thurstan Redding sono state raccolte nel libro Kids of Cosplay, che mostra paesaggi di periferia, fermate dell’autobus o camerette di bambini, nel quale abitano creature magiche e una comunità unita dalla dedizione all’arte e alla creatività.
Il volume è un racconto del contesto sociale e culturale del cosplay, un modo per guardare sotto una superficie che assume spesso solo un carattere frivolo e ludico, ma che rappresenta una vera espressione di interiorità per molte persone. 144 pagine con oltre 60 cosplayer scattati in 50 luoghi, per esprimere che tutti siamo a nostro modo il cosplay di qualcosa.

Quello che l’artista ha definito come “uno dei progetti più difficili ma anche gratificanti a cui abbia mai lavorato” è disponibile a questo link.

Thurstan Redding vuole fare il cosplayer
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Thurstan Redding vuole fare il cosplayer
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Riaperture PhotoFestival, a Ferrara si viaggia con la fotografia

Riaperture PhotoFestival, a Ferrara si viaggia con la fotografia

Giulia Guido · 2 mesi fa · Photography

Torniamo a viaggiare! È da intendersi sia come augurio che come imperativo”. È con questa frase che il direttore artistico Giacomo Brini ha annunciato la VI edizione di Riaperture PhotoFestival

Tutti i venerdì, sabati e domeniche dal 13 al 29 maggio Ferrara diventerà meta di appassionati di fotografia, fotografi emergenti e nomi più conosciuti, offrendo i suoi spazi, a volte conosciuti altre volte dimenticati, all’ormai conosciuto Festival di Fotografia. 

Il tema scelto per questa sesta edizione sarà “il Viaggio” inteso e affrontato in ogni sua sfaccettatura: viaggi reali, viaggi immaginari, viaggi nello spazio o nel tempo, ma anche viaggi fatti con la fantasia. Non è un caso che questo argomento arrivi dopo due anni in cui molti hanno dovuto rinunciare a viaggiare e sia stato scelto per trasformare Riaperture PhotoFestival nella prima tappa di un’avventura più lunga. 

“L’invito è quello a spostarsi, nel bel mezzo di questa primavera, verso Ferrara, dentro quei luoghi che si fanno custodi di curiosità e bellezza, alla ricerca di ispirazione per i prossimi viaggi da compiere, chiusi per troppo tempo in un cassetto. […] Ci piacerebbe farvi tornare dal PhotoFestival con un dito sul mappamondo, un taccuino pieno di appunti e tanti progetti itineranti che possano soddisfare questa necessità vitale”. – Giacomo Brini

Come ogni anno, Riaperture ha aperto il suo concorso fotografico nazionale attraverso il quale fotografi professionisti ed emergenti, ma anche autodidatti e semplici appassionati possono proporre un proprio scatto o un intero progetto seguendo sempre il tema del viaggio. I vincitori esporranno in una mostra collettiva all’interno del Circuito Ufficiale di Riaperture. L’Open Call per partecipare rimarrà aperta fino e non oltre mercoledì 20 aprile, visitate la pagina dedicata per tutte le informazioni e segnatevi sul calendario dal 13 al 29 maggio, la meta è Ferrara. 

Riaperture PhotoFestival
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