Seminole Hard Rock, il primo albergo a forma di chitarra

Seminole Hard Rock, il primo albergo a forma di chitarra

Collater.al Contributors · 8 mesi fa · Design

Quante volte mentre viaggiamo ci fermiamo davanti all’Hard Rock Cafe e ci viene voglia di comprare una t-shirt che in qualche modo testimonia il nostro passaggio in quella città? E quanti di voi sanno che l’Hard Rock Cafe in realtà fa parte di un complesso più grosso, di una catena di alberghi di lusso?

Hard Rock ha appena inaugurato il suo ultimo hotel e resort: il Seminole Hard Rock Hollywood il quale si trova nel sud della Florida, a Hollywood, località omonima a quella californiana.
Questo progetto fa parte di un investimento da 2.2 miliardi di dollari per due nuovi “Hard Rock Hotels & Casinos”.
La particolarità di questo albergo è la sua forma ovvero quella della chitarra, simbolo e segno distintivo del brand. 
L’edificio è esternamente realizzato con lastre di vetro, una particolarità del suo design è la presenza di sei “tubi” illuminati che rappresentano le corde di un immaginario manico di chitarra. Questi sono realizzati tramite dei led che di sera si illuminano e sono programmati per cambiare colore e intensità seguendo il ritmo della musica durante gli spettacoli. Inoltre, i sei fasci di luce fissi e ad alta potenza si proiettano a 20.000 piedi nel cielo notturno.

Il Guitar Hotel si sviluppa su 450 metri di altezza e dispone di una piscina di 13,5 ettari sviluppata su diversi livelli, una laguna per gli sport acquatici e una sala concerti che può ospitare fino a 7.000 spettatori. Ci sono anche un lago artificiale adatto alle famiglie, un roof-bar all’ultimo piano dell’hotel che permette agli ospiti di potersi godere lo skyline e i tramonti della Florida, un’area lounge e 14 ristoranti, così come negozi, grandi spazi per convegni e un casinò con 3.000 slot machine e 228 tavoli da gioco.
Nel corpo dell’edificio-chitarra, che si staglia per 122 metri di altezza, sono ospitate le camere, mentre chi desidera il massimo del comfort e della privacy avrà a disposizione diverse ville di dimensioni diverse con servizio di maggiordomo personale e piscina privata. Le camere e le suite combinano superfici in pietra naturale con texture intrecciate. I bagni degli ospiti, che includono una vista aperta delle docce/vasche da bagno sulla camera da letto, sono realizzati con pietre naturali tramite una lavorazione personalizzata.
Ad accogliere gli ospiti, una vera chicca: il pianoforte dorato appartenuto a Elvis Presley.

All’inaugurazione che si è tenuta lo scorso 25 ottobre, hanno partecipato molti personaggi famosi, tra cui la band americana dei Maroon Five la quale si è esibita in un concerto riservato agli invitati e agli ospiti dell’albergo.

Nel caso foste nei dintorni, il resort è situato all’1 di Seminole Way, Hollywood, a 15 minuti dalle spiagge di Fort Lauderdale e a 30 minuti da Miami e dal suo aeroporto.

Hard Rock Hotel | Collateral1
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Hard Rock Hotel | Collateral1

Testo di Anna Cardaci

Seminole Hard Rock, il primo albergo a forma di chitarra
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Le ceramiche ricostruite di Glen Martin Taylor

Le ceramiche ricostruite di Glen Martin Taylor

Giulia Guido · 3 giorni fa · Art

Tra le tecniche artistiche più famose e affascinanti spicca senza ombra di dubbio l’antica arte giapponese del Kintsugi. Si tratta di una pratica che nasce dall’idea di trasformare un’imperfezione, un danno o una ferita in qualcosa di ancora più bello e perfetto. Praticamente, questa tecnica consiste nel riparare oggetti di ceramica, anche di uso quotidiano come tazze e piatti, usando dell’oro o dell’argento colato per saldare i cocci. Il risultato finale dona all’oggetto un aspetto unico e, cosa non da poco, un valore molto più alto di quello originale. È proprio all’arte del Kintsugi che l’artista Glen Martin Taylor si è ispirato per le sue opere. 

Come i giapponese, anche Glen Martin Taylor ripara ceramiche di ogni tipo, alcune realizzate da lui e altre comprate, ma sostituendo il metallo prezioso con oggetti di uso quotidiano, da fili di spago a elementi in metallo. 

Se nell’arte del Kintsugi l’unica parte importante è quella della riparazione, per l’artista l’atto di riassemblare gli oggetti è tanto importante quanto quello di distruggerli. Attraverso queste due fasi l’artista libera le sue emozioni e le affronta realizzando degli oggetti che alla fine avranno perso il loro scopo primario, ma non la loro importanza. 

Scoprite tutte le opere di Glen Martin Taylor sul suo profilo Instagram

Le ceramiche ricostruite di Glen Martin Taylor
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Le ceramiche ricostruite di Glen Martin Taylor
Le ceramiche ricostruite di Glen Martin Taylor
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The Old Man and the Sea 2.0, il murale di Aero

The Old Man and the Sea 2.0, il murale di Aero

Giulia Pacciardi · 3 giorni fa · Art

Commissionato da Les Ateliers du Graff, nel contesto della seconda edizione del MX29 Graffiti Tour Festival 2020, The Old Man and the Sea 2.0 è l’ultima opera dell’artista francese Aero nella città di Morlaix.

Il murale, che occupa la facciata di un intero palazzo raggiungendo una dimensione di 70mq, è un omaggio al romanzo breve di Ernest Hemingway che l’artista desiderava realizzare da molti anni e che in 4 giorni, sotto la pioggia e con tutte le attenzioni richieste dall’attuale situazione, ha completato.

Caratterizzato dal realismo tipico di gran parte delle opere di Aero e dall’utilizzo del bianco e nero, il murale vede in primo piano il ritratto di Santiago, il vecchio marinaio protagonista del romanzo che ha fatto guadagnare a Hemingway il Premio Pulitzer nel 1953, e sullo sfondo il mare in tempesta che l’uomo ha affrontato per dimostrare a se stesso e agli altri di essere ancora capace di pescare.

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✨✨"The old man and the sea 2.0"✨✨ Performance of 4 days betwee the drops… – ➡️ Since the time I wanted to illustrate this wenderful novel by Ernest Hemingway, or rather what results from it, @mx29_graffiti_tour gave me the opportunity to invite me to @ville_de_morlaix (FR) to paint this 70m2 size building wall. A big thanks to @zag_artist_official and @anje.lag for the invitation and the organization at the top despite a complicated post-confinement recovery, @lesateliersdugraff @plastigraff, to Maud, Kyllian and Loùfor their hot welcome, to the staff of the Taylor Coffee (Ermate guys), to @kristof_kiger for the beautiful pictures, to Morlaix city and especially to the Morlaisiens for their smiles and their kindness!!! Special respect to Jeanne and Alexandre to whom I dedicate this painting, owner of this wall, aged 88 and 90 respectively, who offered me their facade and their confidence without asking for a model beforehand… A beautiful lesson… ❤️ Great meeting of @akhine.art, keep the vibes bro and hope see u soon! Big up to @sock.wildsketch, @leonkeer, @jeanrooble and @kaldea who have already worked superbly and to @sweo_5.7crew, @mister_copy, @artisterast, @nikita_5.7crew and @marko93darkvapor coming soon!!! – – – #aero2020 #graff #graffiti #graffitiart #aerosol #streetart #streetartist #spray #spraycan #spraycanart #mural #muralism #photorealism #photorealistic #photographer #hemingway #sailor #sea #birds #atlanticpuffin #zion #baiedemorlaixtourisme

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All pictures by: Kristof Kieger

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Donne e natura nelle illustrazioni di Amylili

Donne e natura nelle illustrazioni di Amylili

Giulia Pacciardi · 2 giorni fa · Art

Flower Lover e Plant Lady, si definisce così l’illustratrice con base a Lussemburgo Amarylis Hibon aka Amylili.

Facendo un giro sul suo Instagram, infatti, non è difficile cogliere il forte legame che l’artista ha con la natura, i suoi colori e le sue forme.
In tutte le illustrazioni, qualunque sia il protagonista, appare sempre un elemento riconducibile al mondo naturale, che sia una stampa su una maglietta, un braccialetto fatto di fiori o l’ambiente circostante.

Laureata in Product e Furniture Design alla London Metropolitan University, quello che ama fare è esprimere se stessa e le sue passioni attraverso l’illustrazione, mezzo che utilizza anche per mandare messaggi forti.
Le sue parole sono dedicate in particolar modo alle donne, quelle che vorrebbe vedere più sicure di se stesse e consapevoli della loro forza, delle loro qualità e possibilità.

Qui trovate, come sempre, una nostra selezione ma per vedere tutti i lavori di Amylili seguitela qui e qui, per supportare il suo business invece fatelo qui.

Donne e natura nelle illustrazioni di Amylili
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We Are Who We Are, la prima serie di Luca Guadagnino

We Are Who We Are, la prima serie di Luca Guadagnino

Giulia Pacciardi · 2 giorni fa · Art

Sbarcherà ad ottobre su Sky e in streaming su NOW TV la prima serie firmata dal pluripremiato sceneggiatore, regista e produttore Luca Guadagnino, composta da 8 episodi che narrano la storia di due giovani che vivono la loro adolescenza in una base militare americana in Italia.

We Are Who We Are è una storia di formazione che tratta di temi come l’amicizia, i primi amori, i sentimenti contrastanti tipici dell’età dei due protagonisti e di tutto gli adolescenti di questo mondo.

HBO, che non ha voluto lasciar trapelare troppe informazioni, ha così commentato la serie al momento dell’uscita del teaser: 

We Are Who We Are è la storia di due bambini americani che vivono in una base militare americana in Italia. La serie esplora l’amicizia, il primo amore, l’identità e immerge il pubblico in tutto il disordinato senso di euforia e angoscia dell’essere un adolescente – una storia che potrebbe accadere ovunque nel mondo, ma in questo caso, accade in questa piccola fetta di America in Italia.

Nel cast della serie, insieme ai due protagonisti interpretati da Jack Dylan Grazer e Jordan Kristine Seamón, figurano anche attori del calibro di Chloë Sevigny, Kid Cudi, Alice Braga, Francesca Scorsese, Corey Knight, Beatrice Barichella, Ben Taylor e Sebastiano Pigazzi.

Mentre aspettiamo di conoscere qualcosa in più di questo primo esperimento attuato dal regista di film come “Io sono l’amore”, “A Bigger Splash”, “Suspiria” e “Chiamami col tuo nome”, dato un occhio al teaser che trovate qui.

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