Style Il culto delle sneaker dimenticate
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Il culto delle sneaker dimenticate

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Collater.al Contributors

A seguire tutti drop limitati e tutte le collaborazioni nel mondo delle sneaker spesso ci dimentichiamo di una zona d’ombra dove sembrano muoversi solo i veri cultori di sneaker. Noi lo definiamo il culto delle sneaker dimenticate: modelli che nessuno cerca più, silhouette fuoridal tempo, scelte di design sicuramente audaci o troppo strane. Non si tratta di semplice retromania, ma di una forma di archeologia dello streetwear, di resistenza al consumo guidato dagli algoritmi.

Prendiamo le Nike Air Rift, uscite per la prima volta nel 1996 e forti di una spaccatura centrale ispirata ai tabi giapponesi. Oggi, in pieno revival dell’ibrido tech dal gusto nipponico, si stanno pian piano conquistato uno spazio tutto loro.

Le Nike Air Rift

Oppure le adidas Kobe 1, ribattezzate in seguito Crazy 1 per ovvi motivi, disegnate nel 2000 per Kobe Bryant. Con quella silhouette ispirata all’Audi TT e la tomaia bombata e lucida, sembravano più un oggetto di design che una scarpa da basket. Una sneaker particolare ma pur sempre un pezzo di storia che solo in pochi apprezzano.

Le adidas Kobe 1 poi diventate Crazy 1

Le adidas Climacool 1, progettate per una ventilazione estrema, sono un altro esempio perfetto: troppo “tech” per i primi Duemila, non sono entrate nell’immaginario comune quando sono uscite quindi poco inclini a generare hype in previsione di un eventuale revival oggi. Eppure il loro fascino plastico piace a chi vuole una scarpa versatile, da tutti i giorni, e con un aspetto fuori dall’ordinario.

Le adidas Climacool 1

Anche Reebok fa la sua parte nel reparto delle sneaker “dimenticate”. Pensiamo alla Reebok InstaPump Fury, reinterpretata qui da Aries, per esempio. Questa è una scarpa che ancora oggi sembra provenire dal futuro e che, rispetto agli altri modelli che vi proponiamo qui, è sicuramente la meno dimenticata di tutte. Meno considerate per l’aspetto sicuramente eccessivo, sono diventate un’icona per chi cerca una sneaker chunky ma dal look fuori dagli schemi.

Le Reebok InstaPump Fury

E non possiamo dimenticare le Nike Presto Faze, una variante quasi dimenticata delle più celebri Presto. Pensate come una versione più accessibile, sono finite nel dimenticatoio. Eppure Nike introdusse un’interpretazione inedita della silhouette “natural ride”. Niente lacci, supporto garantito da una “gabbia” in TPU leggerissima e così la scarpa iniziava ad assumere un aspetto ancora più futuristico, quasi da prototipo.

Le Nike Presto Faze

Indossare queste sneaker oggi non è sicuramente per tutti. Si tratta di una scelta che non ha più a che fare con l’idea mainstream che abbiamo di questo mondo ma di un modo per aggiungere un tocco di unicità a look streetwear che altrimenti sarebbero tutti davvero uguali.

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Scritto da Collater.al Contributors

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