Style La storia del logo Stüssy
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La storia del logo Stüssy

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Andrea Tuzio

Questa è la storia di come uno scarabocchio fatto con un pennarello a punta larga su una tavola da surf sia diventato un’icona dello streetwear e della moda in generale per un’intera generazione. Il logo Stüssy è uno dei più riconoscibili e identificabili mai realizzati da un brand. Ha fatto il suo debutto sulle tavole da surf che il fondatore Shawn Stüssy iniziò a realizzare in maniera artigianale nei primi anni ’80. 

Disegnato, o dovremmo dire scritto, dallo stesso Shawn, ispirato dalla firma di suo zio Jan Stüssy – artista, produttore cinematografico e professore emerito di UCLA e premio Oscar per il film documentario Gravity Is My Enemy – il logo è figlio dell’influenza che lo stile punk degli anni ’70 ebbe sul giovane fondatore del brand durante la sua cresciuta e formazione

«Si iniziavano a sentire i Sex Pistols e poi i Clash…e verso la fine del ’79 mi sono appassionato all’estetica punk. Quando ho deciso di costruire da solo tavole da surf, ho scarabocchiato Stüssy, l’ho stampato bello grande e l’ho messo sulla prima tavola che ho costruito». 

Le tavole da surf di Shawn ebbero un grande successo e il logo fece la sua parte. Di lì a poco quello stesso logo finì sulle prime tee Hanes total white che però non venivano vendute, Stüssy non aveva ancora un punto vendita, ma venivano regalate a chi acquistava una tavola

Nel 1984 iniziò tutto per davvero. Insieme al suo amico di lunga data Frank Sinatra Jr. – nessuna parentela con il cantante italo-americano – iniziarono a produrre e vendere capi d’abbigliamento ispirati al beachwear e allo streetwear dell’epoca, anche se innovativi sia per taglio che per colorazioni e grafiche di ispirazione new wave, e orientato senza dubbio dal design di quel primo “spigoloso” logo, che altro non era il cognome del fondatore. 

Quattro anni dopo, nel 1988, il brand si espanse anche in Europa, aprì uno store a SoHo, New York, oltre a inaugurarne molte altri lungo tutto gli anni ’90, raggiungendo i 17 milioni di dollari di fatturato già nel 1991. È in quel periodo che nacque il logo stilizzato delle due S intrecciate, ideato e realizzato da Shawn, che scimmiottava quello Chanel con le due C interconnesse. Il fondatore del brand sostituì le due C con le sue iniziali, due S appunto, creando un nuovo logo storico del brand.


«Ho fatto questo logo per me stesso, prendendo per il culo il lusso con lo spirito della spiaggia e della strada… l’hip hop era in un buon momento, i punti si stavano collegando con altre cose oltre alla spiaggia, è stato un bel periodo».

Nel ’96 Shawn lasciò il brand vendendo le sue quote all’amico Sinatra Jr., non potendo più utilizzare però il suo cognome per altri progetti personali. Non c’è dubbio però che la grafia di Stüssy, così peculiare, specifica e inimitabile, e il logo da lui “scarabbochiato”, ha rappresentato e continua a rappresentare uno dei più fulgidi esempi di legame indissolubile tra rappresentazione grafica e carattere estetico nel mondo della moda.

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Scritto da Andrea Tuzio
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