La nuova mossa di Swatch punta su un tema politico che dall’inizio dell’anno domina le testate internazionali: i dazi imposti dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’azienda svizzera ha così deciso di trasformare il 39% imposto dall’amministrazione americana in un numero inciso direttamente sul quadrante. Un’edizione speciale, venduta solo in Svizzera a 139 franchi, che gioca con i numeri invertendo il 3 e il 9 e scrivendo il simbolo % sul retro. L’idea è semplice quanto ironica: «speriamo sia davvero solo una limited edition», scrive il marchio sul suo sito, promettendo di ritirare il modello appena gli Usa cambieranno rotta.

Non è solo Swatch a farsi beffe della geopolitica con il ticchettio delle lancette. Anche il marchio Raymond Weil ha deciso di rispondere a colpi di ironia: 39 pezzi da 39 millimetri con uno sconto del 39%. In un mercato dove il tempo è letteralmente denaro, il marchio ginevrino ha ribaltato la logica: «invece di aggiungere il 39%, lo togliamo dal prezzo».
Dietro l’umorismo rimane però il colpo duro per l’orologeria elvetica, che vede nel mercato statunitense quasi il 17% delle proprie esportazioni. Il 7 agosto 2025 i nuovi dazi al 39% hanno colpito non solo gli orologi, ma anche macchinari, alimentari, cosmetici e persino il caffè.
Così alcuni orologiai svizzeri rispondono con il loro linguaggio migliore: la precisione e il design. E ora, in questo clima politico internazionale sempre più in declino, non ci resta che aspettare le reazioni di altri brand.

