Design The Greenary, la casa colonica italiana si evolve e accoglie la natura
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The Greenary, la casa colonica italiana si evolve e accoglie la natura

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Giulia Guido
The Greenary

Se dovessimo citare una tipologia di abitazione che più di altre ha caratterizzato – e continua a caratterizzare – il territorio italiano nel corso della storia quella è sicuramente la casa colonica. Si tratta di un tipo di abitazione rurale legata al sistema della mezzadria tipica dell’Italia centrale, ma che è possibile trovare anche nella Pianura Padana.
È proprio qui, più precisamente in provincia di Parma, che CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota hanno lavorato insieme a The Greenary, quella che può essere definita una casa colonica 2.0, ovvero che presenta caratteristiche tradizionali unite a nuovi bisogni. 

The Greenary – nome che unisce volontariamente le parole inglesi “green” e “granary” – è stata commissionata ai due architetti da Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti, principale produttore europeo di prodotti derivati dal pomodoro, ed è stata costruita su un sito che si estende per oltre 2,5 ettari.

Vista da lontano, l’abitazione non differisce di molto dalle altre strutture simili, ma analizzando il progetto e avvicinandosi si può immediatamente vedere la caratteristica principale della casa: The Greenary è stata costruita intorno a un ficus alto 10 metri di 60 anni chiamato Alma. 

Ancora una volta CRA-Carlo Ratti Associati ha lavorato con ben chiaro l’obiettivo di creare uno spazio in cui non esistessero i confini tra naturale e artificiale. In questo caso l’architettura è completamente a servizio dell’elemento naturale e si sviluppa attorno ad essa preservandola e, in qualche modo, celebrandola. 

Inoltre, per garantire all’albero luce e aria necessarie tutte le finestre e il tetto possono essere aperti verso l’esterno ed è stata installata una parete di vetro alta 10 metri esposta verso sud. 

Lo stesso Carlo Ratti ha commentato il progetto dicendo: “L’architetto italiano del XX° secolo Carlo Scarpa una volta disse: “Tra un albero e una casa, scegli l’albero”. Anche se condivido il suo sentimento, penso che possiamo fare un passo avanti e mettere insieme le due cose. Gran parte del lavoro di CRA si concentra sull’intersezione tra il mondo naturale e quello artificiale. Con il Greenary, stiamo cercando di immaginare un nuovo paesaggio domestico costruito intorno alla natura e al suo ritmo“.

The Greenary

PH: Delfino Sisto Legnani e Alessandro Saletta

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Scritto da Giulia Guido

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