The Greenary, la casa colonica italiana si evolve e accoglie la natura

The Greenary, la casa colonica italiana si evolve e accoglie la natura

Giulia Guido · 8 mesi fa · Design

Se dovessimo citare una tipologia di abitazione che più di altre ha caratterizzato – e continua a caratterizzare – il territorio italiano nel corso della storia quella è sicuramente la casa colonica. Si tratta di un tipo di abitazione rurale legata al sistema della mezzadria tipica dell’Italia centrale, ma che è possibile trovare anche nella Pianura Padana.
È proprio qui, più precisamente in provincia di Parma, che CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota hanno lavorato insieme a The Greenary, quella che può essere definita una casa colonica 2.0, ovvero che presenta caratteristiche tradizionali unite a nuovi bisogni. 

The Greenary – nome che unisce volontariamente le parole inglesi “green” e “granary” – è stata commissionata ai due architetti da Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti, principale produttore europeo di prodotti derivati dal pomodoro, ed è stata costruita su un sito che si estende per oltre 2,5 ettari.

Vista da lontano, l’abitazione non differisce di molto dalle altre strutture simili, ma analizzando il progetto e avvicinandosi si può immediatamente vedere la caratteristica principale della casa: The Greenary è stata costruita intorno a un ficus alto 10 metri di 60 anni chiamato Alma. 

Ancora una volta CRA-Carlo Ratti Associati ha lavorato con ben chiaro l’obiettivo di creare uno spazio in cui non esistessero i confini tra naturale e artificiale. In questo caso l’architettura è completamente a servizio dell’elemento naturale e si sviluppa attorno ad essa preservandola e, in qualche modo, celebrandola. 

Inoltre, per garantire all’albero luce e aria necessarie tutte le finestre e il tetto possono essere aperti verso l’esterno ed è stata installata una parete di vetro alta 10 metri esposta verso sud. 

Lo stesso Carlo Ratti ha commentato il progetto dicendo: “L’architetto italiano del XX° secolo Carlo Scarpa una volta disse: “Tra un albero e una casa, scegli l’albero”. Anche se condivido il suo sentimento, penso che possiamo fare un passo avanti e mettere insieme le due cose. Gran parte del lavoro di CRA si concentra sull’intersezione tra il mondo naturale e quello artificiale. Con il Greenary, stiamo cercando di immaginare un nuovo paesaggio domestico costruito intorno alla natura e al suo ritmo“.

The Greenary

PH: Delfino Sisto Legnani e Alessandro Saletta

The Greenary, la casa colonica italiana si evolve e accoglie la natura
Design
The Greenary, la casa colonica italiana si evolve e accoglie la natura
The Greenary, la casa colonica italiana si evolve e accoglie la natura
1 · 9
2 · 9
3 · 9
4 · 9
5 · 9
6 · 9
7 · 9
8 · 9
9 · 9
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 9 ore fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @marcocarta87, @unagiuliaacaso, @jus._._._, @idralinho, @allecossu, @alberto_sanna4, @luanapetrullophoto, @reportageofmylife, @nuovi_obiettivi_, @_my_perfect_little_world.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @effyrose__, @niinque, @saraperacchia, @jus._._._, @nuovi_obiettivi_, @serenabiaginiph, @nellys.ph, @matti_b9, @franscescaersilia1, @kevin.ponzuoli.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Negli scorsi giorni ha inaugurato nel suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio il Fiumefreddo Photo Festival. L’evento dedicato alla fotografia contemporanea è alla sua prima edizione e ospita artisti italiani e internazionali, oltre ad una sezione dedicata ai fotografi emergenti.
Fino al 10 settembre l’evento ospiterà gli scatti degli artisti, insieme a eventi, talk e workshop che approfondiranno il tema dell’edizione, intitolata “MIDWAY: between past and future”.
L’obiettivo dei progetti è quello di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, approfondendo il tema della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca.

Fiumefreddo | Collater.al

Tra i nomi protagonisti del festival ci sono Misha Vallejo Prut, con il suo racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador), Marco Zorzanello e le sue immagini di come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico e Gabriele Cecconi, in mostra con un’indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait. Tra gli altri poi anche Giacomo d’Orlando e le sue serre subacquee, Fabian Albertini e Alex Urso.
La vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale.
Dai uno sguardo a 10 delle migliori fotografie in mostra a Fiumefreddo Photo Festival, una terrazza sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia.

Fiumefreddo | Collater.al
Alexandre Silberman
Fiumefreddo | Collater.al
Maria Giulia Trombini
Fiumefreddo | Collater.al
Gabriele Cecconi
Fiumefreddo | Collater.al
Giacomo D’Orlando
Fiumefreddo | Collater.al
Misha Vallejo
Fiumefreddo | Collater.al
Bianca Maldini
Fiumefreddo | Collater.al
Marco Zorzanello
Fiumefreddo | Collater.al
Francesca Corriga
Fiumefreddo | Collater.al
Alex Urso
Fiumefreddo | Collater.al
Fabian Albertini
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
Photography
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Il fotografo neozelandese Cody Ellingham crede che esistano due versioni di Hong Kong: una reale che esiste con i suoi grattacieli monumentali e una che ricordiamo con affetto nei nostri ricordi. 
La serie “Fantasy city by the harbour” – dalla quale è nato anche un libro fotografico – nasce proprio dal tentativo di provare a capire come di possa tornare all’ “altra” Hong Kong, di cui rimangono solo i sogni e le atmosfere dense di neon e persone che freneticamente percorrono le strade della città asiatica.

Gli scatti mostrano principalmente l’architettura della città, studiata attraverso i momenti di calma della metropoli. Infatti non compaiono mai le persone, una sfida se si pensa che Hong Kong è una delle aree più densamente popolate del pianeta con i suoi 7 milioni di abitanti.
Nelle strade quindi rimane sono il silenzio, interrotto dal ronzio dei neon, che Cody Ellingham utilizza per accentuale l’effetto estetico degli scorci, come fossero scenografie di un film futuristico ambientato in una città iper tecnologica tra androidi e macchine volanti.
Il fotografo ha avuto modo di studiare la città durante i suoi frequenti viaggi, scegliendo i momenti di calma per rendere ancora più vivida e reale quella Hong Kong che persisteva nei suoi ricordi ma che era difficile ritrovare nella vita di tutti i giorni. La nebbia favorisce il clima di sospensione generale delle scene, i grandi billboard sembrano tv lasciate accese dopo essersi addormentati sul divano mentre le luci dei grattaceli smentiscono il tutto: la città non sta dormendo.

Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Cody Ellingham | Collater.al
Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
Photography
Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
1 · 16
2 · 16
3 · 16
4 · 16
5 · 16
6 · 16
7 · 16
8 · 16
9 · 16
10 · 16
11 · 16
12 · 16
13 · 16
14 · 16
15 · 16
16 · 16