Bottega Veneta celebra l’artigianato italiano

Bottega Veneta celebra l’artigianato italiano

Andrea Tuzio · 8 mesi fa · Style

“Bottega for Bottegas”, è questo il nome della nuova iniziativa di Bottega Veneta che intende celebrare e far conoscere l’artigianato italiano
Un desiderio, quello della maison vicentina, che nasce dalla voglia di dare visibilità ad alcune realtà italiane che meglio rappresentano la creatività abbinata all’artigianato del nostro Paese. 
Bottega Veneta darà visibilità durante tutto l’arco delle festività natalizie, attraverso la sua potenza mediatica globale, a 12 botteghe sparse in tutta Italia condividendo i suoi spazi, prima di tutto fisici e poi online, con le realtà selezionate. 

Una campagna offline comprende l’esposizione dei prodotti delle botteghe indipendenti negli store fisici della maison in Italia e un lancio pubblicitario con la classica cartellonisitica in tutta la città di Milano. Non manca la pubblicità online attraverso newsletter e spazi dedicati sul sito di Bottega Veneta, dove il consumatore viene reindirizzato ad acquistare i prodotti direttamente sui siti web delle aziende.
Questa iniziativa non sarà un unicum ma si ripeterà con protagoniste altre botteghe artigianali italiane.

Queste sono le 12 botteghe che Bottega Veneta ha scelto di supportare:

Bottega Krumiri Rossi 
Storico marchio italiano di Casalmonferrato presente su mercato dal 1878. Si dice che uno dei biscotti più famosi d’Italia sia nato nella pasticceria piemontese di Domenico Rossi subito dopo l’Unità d’Italia. 

Bottega Respighi Drums
Alessandro Respighi e Daniele Accardo fabbricano all’interno della loro bottega batterie e tamburi che rappresentano un’eccellenza tutta italiana. La sede è a Pavia ma le loro creazioni suonano in tutto il mondo.

Bottega Pastificio Martelli
“Una famiglia di pastai nel cuore della Toscana”. La loro sede storica si trova nell’antico paese di Lari in provincia di Pisa, all’interno del Castello. Un grande palazzo giallo è il Pastificio Famiglia Martelli, artigiani veri e metodo tradizionale per una pasta di semola 100% artigianale.

Bottega Orsoni
Mosaici veneziani dal 1888. Le creazioni dell’ultima fornace storica di Venezia, e l’unica ad utilizzare ancora il fuoco vivo, decorano tuttora i monumenti più famosi del mondo. 

Bottega Cantina Bisson
Nacque tutto quando Pierluigi Lugano, maestro d’arte e sommelier affermato aveva soltanto 6 anni. Un compagno di scuola lo invitò a partecipare alla vendemmia nella vigna dei suoi genitori. Da quel momento in avanti le cose non furono più le stesse e a partire dal 1978 i vini Bisson rappresentano un’eccellenza a tutti gli effetti.

Bottega Amatruda
Quasi 750 anni a produrre artigianalmente carta, più precisamente la carta di Amalfi. La famiglia amalfitana degli Amatruda è un pezzo di storia italiana. La loro carta non è semplice carta bensì un foglio di cotone prodotto singolarmente con frange naturali su tutti i lati ed è certificato dal Forest Stewardship Council

Bottega Gin Ginepraio
Un gin 100% biologico e Made in Italy quello prodotto da Enzo Brini e Fabio Mascaretti che sono riusciti a trasportare le antiche tecnologie nella moderna catena di produzione. Il loro credo è l’innovazione che si sposa con la tradizione in costante armonia con la natura, e la natura è quella del meraviglioso territorio toscano.

Bottega Olio Vanini
Da oltre 170 anni il Premiato Oleificio Vanini è una tradizione familiare. Una lunga storia di frantoiani sempre al passo con i tempi ma rispettosi della tradizione. Oggi questa lunghissima tradizione continua nel loro frantoio di Lenno, piccola frazione con poco più di 1800 abitanti del comune di Tremezzina in provincia di Como. 

Bottega Saponificio Varesino
Il Sapofinificio Varesino nasce nel 1945 a Brebbia in provincia di Varese a ridosso delle rive del Lago Maggiore. Grazie al perfezionamento del metodo artigianale insieme alle nuove tecniche di lavorazione questo antico saponificio realizza saponi di altissima qualità. 

Bottega Riso Pozzi
Sin dal 1822 viene tramandata di padre in figlio la passione per la coltivazione del riso da parte della famiglia Pozzi. Nella zona di Landriano, in provincia di Pavia, i Pozzi lavorano questo cereale rispettando i processi di lavorazione con cura maniacale. 

Bottega Gay-Odin
Un pezzo di storia napoletana. Questa azienda utilizza le stesse tecniche di produzione sin da quando Isidoro Odin fondò la sua prima bottega nel 1800. Se non l’avete mai assaggiato, fatelo!

Bottega Enza Fasano
Figlia del noto e stimato Maestro D’Arte grottagliese Nicola Fasano, Enza nasce praticamente tra le ceramiche ereditando un amore sconfinato per la lavorazione della ceramica. Una tradizione secolare che oggi Enza Fasano porta nel mondo contemporaneo grazie al suo stile unico e inimitabile.


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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

È possibile per l’uomo urbano abbandonare ogni stimolo e servizio della città per ricongiungersi con un’idea di pragmatismo brutale dettata dalla natura? Il fotografo Daniele Frediani ha intrapreso un viaggio in Asia, in alcuni dei territori nei quali la verità del tempo e dello spazio sovrastano apparenze, consumo e debolezze della nostra società.

Frediani in Kirghizistan ha forse visto cosa accadrebbe se fossimo costretti a tornare a vivere come secoli e secoli fa, dipendenti dal ciclo della natura e da quello animale. Gli scatti della sua serie fotografica mostrano i nomadi Kirghizi mentre vivono eliminando ogni cosa superflua, diminuendo il margine di errore, di dubbio su cosa sia giusto o sbagliato. Quello che i protagonisti di queste foto hanno a disposizione è solo ciò che i loro animali hanno da offrire, mentre tutt’intorno ci sono solo grandi praterie ancora fredde nella zona del lago Song Kol.
Vivere con loro è un’esperienza che ti porta in un altro mondo, un mondo senza tempo e spazio: prima di internet e dei social media, prima della tecnologia e dell’elettricità” ha dichiarato Daniele Frediani.

Daniele Frediani | Collater.al
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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan
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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Il fotografo neozelandese Cody Ellingham crede che esistano due versioni di Hong Kong: una reale che esiste con i suoi grattacieli monumentali e una che ricordiamo con affetto nei nostri ricordi. 
La serie “Fantasy city by the harbour” – dalla quale è nato anche un libro fotografico – nasce proprio dal tentativo di provare a capire come di possa tornare all’ “altra” Hong Kong, di cui rimangono solo i sogni e le atmosfere dense di neon e persone che freneticamente percorrono le strade della città asiatica.

Gli scatti mostrano principalmente l’architettura della città, studiata attraverso i momenti di calma della metropoli. Infatti non compaiono mai le persone, una sfida se si pensa che Hong Kong è una delle aree più densamente popolate del pianeta con i suoi 7 milioni di abitanti.
Nelle strade quindi rimane sono il silenzio, interrotto dal ronzio dei neon, che Cody Ellingham utilizza per accentuale l’effetto estetico degli scorci, come fossero scenografie di un film futuristico ambientato in una città iper tecnologica tra androidi e macchine volanti.
Il fotografo ha avuto modo di studiare la città durante i suoi frequenti viaggi, scegliendo i momenti di calma per rendere ancora più vivida e reale quella Hong Kong che persisteva nei suoi ricordi ma che era difficile ritrovare nella vita di tutti i giorni. La nebbia favorisce il clima di sospensione generale delle scene, i grandi billboard sembrano tv lasciate accese dopo essersi addormentati sul divano mentre le luci dei grattaceli smentiscono il tutto: la città non sta dormendo.

Cody Ellingham | Collater.al
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Negli scorsi giorni ha inaugurato nel suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio il Fiumefreddo Photo Festival. L’evento dedicato alla fotografia contemporanea è alla sua prima edizione e ospita artisti italiani e internazionali, oltre ad una sezione dedicata ai fotografi emergenti.
Fino al 10 settembre l’evento ospiterà gli scatti degli artisti, insieme a eventi, talk e workshop che approfondiranno il tema dell’edizione, intitolata “MIDWAY: between past and future”.
L’obiettivo dei progetti è quello di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, approfondendo il tema della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca.

Fiumefreddo | Collater.al

Tra i nomi protagonisti del festival ci sono Misha Vallejo Prut, con il suo racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador), Marco Zorzanello e le sue immagini di come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico e Gabriele Cecconi, in mostra con un’indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait. Tra gli altri poi anche Giacomo d’Orlando e le sue serre subacquee, Fabian Albertini e Alex Urso.
La vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale.
Dai uno sguardo a 10 delle migliori fotografie in mostra a Fiumefreddo Photo Festival, una terrazza sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia.

Fiumefreddo | Collater.al
Alexandre Silberman
Fiumefreddo | Collater.al
Maria Giulia Trombini
Fiumefreddo | Collater.al
Gabriele Cecconi
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Giacomo D’Orlando
Fiumefreddo | Collater.al
Misha Vallejo
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Bianca Maldini
Fiumefreddo | Collater.al
Marco Zorzanello
Fiumefreddo | Collater.al
Francesca Corriga
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Alex Urso
Fiumefreddo | Collater.al
Fabian Albertini
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @effyrose__, @niinque, @saraperacchia, @jus._._._, @nuovi_obiettivi_, @serenabiaginiph, @nellys.ph, @matti_b9, @franscescaersilia1, @kevin.ponzuoli.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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