A inizio anno Tiger Woods ha interrotto la sua partnership con Nike dopo 27 lunghissimi anni. Un momento cruciale per la storia del golfista «che ridefinito la storia del golf» come ha dichiarato il brand dello Swoosh nello statement che annunciava la fine di questa collaborazione. Per chi non lo sapesse, sul campo di golf solitamente si gioca in Polo e pantaloni lunghi, con qualche eccezione per i pantaloni corti. Ecco come Tiger Woods ha rivoluzionato le regole dell’abbigliamento nel mondo del golf e perché la sua è una delle evoluzioni di stile più affascinanti di sempre.

Tiger Woods, al secolo Eldrick Tront Woods, è quello che si può definire un vero e proprio bambino prodigio. A soli tre anni non solo è apparso accanto a Bob Hope al The Mike Douglas show ma che è anche entrato nel mondo del golf praticamente subito dopo aver imparato a camminare. A 21 anni era già il campione Master più giovane di sempre e la sua è una delle carriere più celebrate nel mondo del golf.

Nei suoi anni da dilettante Woods si faceva già notare. Indossava magliette appariscenti per gli standard del golf, incluse fantasie e colori talvolta stravaganti. C’erano anche i cappelli da baseball, quelli a secchiello e, indimenticabile, il cappello di paglia indossato durante la vittoria agli U.S. Amateur del 1994 a TPC Sawgeass.


Con l’arrivo della partnership con Nike nel 1996, poi rinnovata nel 2001 con il lancio del TW logo, Tiger Woods era già destinato a diventare uno degli atleti più pagati al mondo. Dopo la Jordan di Micheal Jordan, il marchio firmato dal golfista non poteva che seguire le orme del campione di basket. Tom Brady e Roger Federer seguiranno quindi le sue orme negli anni successivi, anche loro nell’Olimpo degli atleti Nike.
Durante questi 27 anni con Nike, Woods fu in grado di far diventare popolari anche trend non ben visti dalla golf community. Nel 2003, all’Invitation Buick, ha infatti introdotto la il suo mock neck continuando a indossarlo e vincendo i Masters nel 2005 e nel 2019. Con questo look si sono aperte le porte a una ulteriore innovazione: il blade collar – uno dei più innovativi per il tempo.


Se pensiamo a Tiger Woods non possiamo che immaginarcelo nel suo solito ensemble “della domenica” rigorosamente rosso e nero. Il rosso – nel corso della sua carriera – è diventato il suo colore di riferimento anche sotto consiglio della madre, come racconta lui stesso in un’intervista rilasciata quest’anno al Today Show. Sun Day Red è diventato anche il nome del suo marchio, segnando un altro capitolo dell’evoluzione stilistica del golfista.

Insomma, Tiger Woods rimane un atleta che – nonostante le controversie e le svariate sventure – ha portato più innovazione nel golf, anche dal punto di vista dell’abbigliamento sportivo. La sua rimane una carriera longeva, piena di look indimenticabili che hanno lasciato un segno importante nel nostro immaginario e nel golf per come lo conosciamo oggi.

