Tom Sebastiano, il fotografo capace di fermare il tempo

Tom Sebastiano, il fotografo capace di fermare il tempo

Emanuele D'Angelo · 2 settimane fa · Photography

Tom Sebastiano è un fotografo nato in Italia, capace di catturare attraverso la sua macchina fotografica qualcosa di ordinario e renderlo allo stesso tempo magico e poetico a gli occhi di chi guarda.
Una semplicità che tocca molti dei progetti del fotografo italiano, bravo a trasformare le abitudini quotidiane nel centro dell’interesse.
Anche se può sembrar strano, ha scelto di dedicarsi totalmente alla fotografia solamente dieci anni fa.

Con le sue foto Tom Sebastiano riesce a raccontare con una sola immagine più di quanto faccia una intera enciclopedia, è completo nel suo modo di scattare, riesce a scovare particolari ad altri nascosti riuscendo a cogliere in pieno ciò che lo circonda.
La fotografia per l’artista è un miscuglio di composizione, luce ed emozione, che tranquillamente ritrae ritratti, paesaggi urbani desolati e oggetti inanimati. 
L’interesse può oscillare su una varietà di soggetti infinita, ma il concept si mantiene sempre uniforme e immobile.

Animate” è uno dei suoi ultimi progetti fotografici in cui i protagonisti son semplicemente degli oggetti che tutti usiamo quotidianamente.
Un progetto dove il tempo sembra fermarsi nell’instantanea della foto, dove non ci sono riferimenti spaziali o temporali.
Tavoli, vecchi quadri e calcetti vintage diventano gli inattesi protagonisti, di ogni frame catturando totalmente l’attenzione, come se stesse ritraendo una persona.
La sua fotografia è pianificata, ma non nei minimi dettagli, e spesso è solo una combinazione di luoghi visti in precedenza con scenari immaginati.

Tutte le “storie” che riesce a catturare con il suo obiettivo si possono trovare nel suo blog, “inverno dreaming”.
Un fotografo unico, abile a cogliere in un solo scatto mille sfumature, capace, come citava il suo collega statunitense Elliot Erwitt, di fotografare senza aver bisogno di spiegare le cose.

Tom Sebastiano, il fotografo capace di fermare il tempo
Photography
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“Taliami e te fazzu petra” di Salvatore Di Gregorio

“Taliami e te fazzu petra” di Salvatore Di Gregorio

Emanuele D'Angelo · 1 settimana fa · Photography

“Taliami e te fazzu petra” letteralmente “guardami e diventi di pietra” è un progetto di Salvatore Di Gregorio, fotografo di origine siciliana.
Il reportage è ambientato a San Berillo, storica zona del centro storico catanese, uno dei primi  quartieri a luci rosse d’Europa.
Con questo progetto non vuole raccontare la movimentata vita notturna, ma mettere la zona, da sempre dimenticata da tutti, sotto una nuova luce.
Un quartiere degradato, per il quale è stata progettata molti anni fa una riqualificazione, mai avvenuta del tutto.

La prima macchina fotografica l’ha acquistata a ridosso dei 30 anni.
Lavorava precedentemente a Roma in uno studio di registrazione con musicisti dal calibro di Ennio Morricone e Danger Mouse. Successivamente si è trasferito a Londra, dove ha frequentato un Master in Enterprise and Management for the Creative Arts.
Solo dopo esser stato nel Sud-Est Asiatico, precisamente tra Thailandia, Laos, Vietnam e Cambogia ha capito che voleva scattare e documentare visivamente la contemporaneità e ciò che lo circondava.

Il titolo del progetto è emblematico, ispirato al mito della Medusa del tradizionale simbolo della Trinacria.
L’intensità dello sguardo delle prostitute lo rimandava appunto alla Dea, che trasformava in pietra chiunque la guardasse.

Una zona che è un perfetto esempio di integrazione, dove vivono persone appartenenti a tutte le nazionalità.
Salvatore Di Gregorio è stato lì per catturare pregi e difetti, contraddizione e voglia di rinascita del quartiere.

Salvatore Di Gregorio | Collater.al
“Taliami e te fazzu petra” di Salvatore Di Gregorio
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“Taliami e te fazzu petra” di Salvatore Di Gregorio
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 1 settimana fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @fabrizio.verrecchia, @marina.bocchetti, @graziano_racchelli, @erre72, @leavemesomewhere, @erikaconclaci, @moulayahmed2.0, @emanuele_manco, @leavemeinmonochrome, @fotopabo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Manuel Alvarez Diestro, foto di un mondo iperconnesso

Manuel Alvarez Diestro, foto di un mondo iperconnesso

Giulia Guido · 7 giorni fa · Photography

Manuel Alvarez Diestro è un fotografo che per molti anni ha vissuto in Marocco, in Algeria e in Egitto. In questi luoghi è rimasto particolarmente affascinato dalle case, non dal loro interno, ma dalle facciate dei palazzi. Al contrario di quello che si possa pensare, il suo obiettivo non si è soffermato sugli edifici storici, sacri o particolarmente importanti, anzi, i suoi scatti sono pieni di condomini e case popolari. 

In queste ultime, in città come Algeri o Il Cairo, si può notare come la sempre più diffusa tendenza a riempire le case di televisori si rispecchia all’esterno di esse. 

Le foto di Manuel Alvarez Diestro sembrano catturare uno scenario surreale, dove le migliaia di antenne paraboliche diventano un tutt’uno con l’architettura, e invece di andare a influire negativamente sull’estetica, sembra quasi che abbelliscano ulteriormente il paesaggio. 

Scopri una selezione dei suoi scatti qui sotto! 

Manuel Alvarez Diestro, foto di un mondo iperconnesso
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L’estetica unica delle fotografie di Eric Chakeen

L’estetica unica delle fotografie di Eric Chakeen

Giulia Guido · 6 giorni fa · Photography

Ciò che colpisce maggiormente degli scatti di Eric Chakeen è la luce, l’atmosfera calda e avvolgente che ritroviamo in ogni progetto del fotografo americano. 

Chakeen è nato in California, a Del Mar, e oggi vive e lavora a New York dove si è affermato come fotografo editoriale e di moda, ma non solo. Nel corso degli anni, oltre ad aver lavorato per clienti del calibro di Vogue, i-D, Nike e Supreme, è anche riuscito a trovare un suo stile personale, che si riflette in una scelta estetica ben precisa. 

Non importa il soggetto o il cliente, non importa che sia un lavoro commissionato o un progetto personale, i toni caldi e quell’atmosfera di calma che contraddistinguono i suoi lavori non abbandonano mai i suoi scatti. 

Tra tutti i suoi progetti, quello che ha catturato particolarmente il nostro sguardo è stato realizzato da Eric Chakeen durante un viaggio di piacere nel sud-est asiatico. Qui la sua macchina fotografica ha incontrato scorci di strade e volti differenti, ma anche cibi, tradizioni e colori ben lontani da quelli occidentali. Nelle sue immagini c’è tutto, il paesaggio, ma anche i dettagli, la desolazione e le persone incontrate sul suo percorso. 

Qui sotto trovi una selezione dei suoi scatti, ma per scoprirne di più vai sul suo sito e sul suo profilo Instagram.  

Eric Chakeen | Collater.al
L’estetica unica delle fotografie di Eric Chakeen
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L’estetica unica delle fotografie di Eric Chakeen
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