Quante volte vi è capitato di essere in una stanza piena di persone ma ognuna di esse con lo sguardo fisso sul telefono? O magari si essere sdraiati di fianco alla vostra compagna o al vostro fidanzato ed essere più attirati da quello che succede su uno schermo?
Si tratta situazioni che capitano a tutti, quasi tutti i giorni, senza che ce ne rendiamo conto, eppure non appena qualcuno ce lo fa notare percepiamo un senso di tristezza.
Sono esattamente questi i momenti che Tony Toscani cattura nei suoi dipinti.
Tony Toscani è un artista cresciuto nella periferia del New Jersey e ha frequentato la School of Visual Arts di New York, lavorando per un breve periodo da Sotheby’s, prendendo spunto e lasciandosi ispirare da tutti i capolavori con cui aveva a che fare ogni giorno.

Oggi Tony Toscani utilizza l’arte per riflettere, e far riflettere lo spettatore, sulla vita di tutti i giorni e sull’impatto che la tecnologia ha avuto su di noi. Così ci ritroviamo ad osservare enormi tele su cui sono rappresentate persone sole, annoiate e con lo sguardo perso nell’infinito vuoto dei computer o dei telefoni. I corpi si ingobbiscono e si lasciano andare, le braccia sono gradi e assurdamente lunghe, mentre le teste sono palesemente più piccole rispetto al corpo. Attraverso queste distorsioni, l’artista sottolinea come le nostre teste e quindi il cervello e il pensiero stiano pian piano perdendo importanza, lasciando sempre più spazio a ciò che guardiamo sui nostri device.
L’atmosfera di malinconia e rassegnazione è amplificata da una palette di colori freddi dominata da una scala di grigi che rende insapore la vita.








