La maggior parte delle volte, quando pensiamo a un vaso pensiamo a un oggetto capace di ospitare al suo interno grandi mazzi di fiori o di erbe aromatiche. Oggi, però, una parte del design lo riporta alla sua forma più essenziale e gli affida un unico fiore. Sono vasi per un fiore solo, oggetti che lavorano sulla mancanza, sulla leggerezza, sulla delicatezza. Dal metallo lavorato a mano al vetro sottilissimo, abbiamo selezionato otto progetti che raccontano come un oggetto semplice possa diventare un vero e proprio esercizio di design.
Edging Over vase di ACV Studio
ACV Studio è il nome sotto cui Anna Varendorff, artista e designer di Melbourne, firma le sue sculture in ottone dalle curve inconfondibili. Edging Over vase prende la forma di un cerchio incompleto appoggiato su una base piana, che aspetta solo lo stelo di un fiore per chiudersi.


Meta vases di Nomnom Studio
Nomnom Studio nasce a Copenaghen nel 2020 per iniziativa del fotografo Michael Rygaard e debutta proprio con la serie Meta. Le prime versioni sono ricavate da tubi di plastica di recupero, piegati e rivestiti di colori saturi, con una base quasi traslucida che fa sembrare la parte superiore sospesa nel vuoto. Il risultato è una silhouette verticale in bilico tra opulenza e industrialità.


Favorite Vase di Studio Formbart
Fondato a Stoccolma nel 2023 dall’artista Sarah E. Haukka, Studio Formbart realizza oggetti a metà tra design e scultura. Favorite Vase è pensato per mettere in scena un solo fiore, scelto con cura, e ha un’imboccatura che lascia spazio a un goccio d’acqua. Ogni stelo è modellato con una colata libera in stagno, quindi porta con sé piccole variazioni e quell’unicità tipica dei prodotti realizzati a mano.


Dahlia di Atelier Alz
Atelier Alz è uno studio con base a Montréal, guidato da Alexanne Plante, che trasforma frammenti dimenticati in pezzi unici attenti alle tracce del tempo e al gesto. Dahlia segue questa sensibilità. È un vaso pensato per i fiori secchi, costruito su una semplicità formale che lascia emergere il carattere dello stelo senza distrarlo. Una forma sobria, quasi muta, pensata per vivere appesa alle pareti di qualsiasi spazio.


Elettra Vase di Federica Biasi per Mingardo
Art director di Mingardo, Federica Biasi ha disegnato per l’azienda pochi oggetti, tra cui questo vaso, per mettere in mostra le lavorazioni e le finiture dell’officina. Elettra ha una base tonda che sostiene un elemento semiellittico allungato, da cui è sospeso un piccolo contenitore rivolto verso l’alto. Rame e ferro in blu galvanico ne fanno una scultura elegante e precisa, che mette il fiore su un piedistallo e ne esalta la delicatezza.


Eden Collection di Agustina Bottoni
Designer argentina con base a Milano, Agustina Bottoni immagina i tre pezzi che compongono la collezione Eden come sculture cinetiche fatte di piccoli vasi sospesi. Trio, Mini e Sculpture presentano ottone massello satinato e tubi di vetro borosilicato plasmati per dar vita a oggetti che giocano con il vento e l’aria, oscillando nello spazio.



Single Flower Stand di Idan Gilony
Creative director, designer e curatore con base a Berlino, Idan Gilony arriva agli oggetti da un percorso che parte dalla moda e attraversa cibo, performance e racconto visivo. Lo stesso sguardo per la scena e per il dettaglio si ritrova nel suo Single Flower Stand. Nella sua collezione per la tavola, l’acciaio inox assume un carattere minimale e architettonico, con tubi e basi dalle geometrie nette, pensati per accogliere uno stelo, un ramo o un fiore. Un supporto più che un contenitore, che lascia al fiore tutta la scena.


ORDO vases di Max Voytenko
Architetto e designer di Kyiv, Max Voytenko lavora su un linguaggio minimalista fatto di piani e forme geometriche elementari, con in ogni progetto un piccolo dettaglio inaspettato. ORDO porta questo rigore nel territorio del vaso, un oggetto che Voytenko aveva già esplorato con la collezione JARO, dedicata ai vasi decorativi per interni. L’equilibrio tra ordine e leggerezza lascia spazio al fiore, che resta il vero protagonista.


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