Super Duper Market nasce tra l’amore per l’andare a cercare qualcosa di vintage e lasciarsi sorprendere da ciò che si trova. Non è come il classico mercato di cose di seconda mano, ma è un progetto che mette insieme oggetti, design, musica e persone.
Il 10 e 11 ottobre 2026, negli spazi industriali di Spazio Fase ad Alzano Lombardo, Bergamo, torna il market dedicato a vintage e modernariato. Un luogo che per due giorni raccoglie arredi, lampade, vinili, jukebox, manifesti, insegne, oggetti curiosi e pezzi unici, trasformando la ricerca dell’oggetto giusto in parte dell’esperienza.


Non tutto quello che è vecchio è vintage
Il punto di partenza di Super Duper Market è la selezione. Il progetto nasce infatti con l’idea di costruire un appuntamento dedicato al vintage “fatto bene”, curato nei dettagli e capace di diventare nel tempo un riferimento per il settore in Italia.
Per questo, accanto agli arredi vintage e industriali, si trovano elementi di modernariato, lampade, vinili e jukebox, ma anche poster, manifesti, insegne e oggetti difficili da classificare. È proprio questa varietà a rendere interessante il percorso: non si entra necessariamente con l’idea di comprare qualcosa di preciso, ma con la possibilità di imbattersi in un oggetto che non si stava cercando. Il passato, qui, non viene trattato come qualcosa da conservare intatto. Torna invece a circolare, cambia proprietario, contesto e significato.
Un market dentro un’ex cartiera
Anche la location contribuisce alla natura del progetto. Spazio Fase nasce all’interno di un’ex cartiera industriale alle porte di Bergamo, oggi riconvertita in uno spazio dedicato a eventi, cultura e creatività.
È un contesto che si presta particolarmente bene a un accumulo di oggetti così diversi: superfici industriali, strutture preesistenti e tracce del passato diventano lo sfondo di un mercato in cui il tempo è il vero filo conduttore. Il risultato è meno simile a un negozio temporaneo e più vicino a una grande esplorazione: si attraversano gli spazi, si osservano gli oggetti, si ascolta musica e ci si ferma a parlare.
Non si viene solo per comprare, ed è forse questo l’aspetto che distingue maggiormente Super Duper Market. Il progetto stesso lo definisce come una “experience”, costruita attorno a qualcosa che va oltre lo shopping. Durante il weekend sono infatti previste anche food & drink, un’area relax e musica con DJ set. L’acquisto diventa quindi solo una delle possibilità. Il vero interesse sta nel tempo trascorso all’interno del market e nelle connessioni che possono nascere tra persone accomunate dalla curiosità per gli oggetti, il design e le storie che questi si portano dietro.
Perché un jukebox, una vecchia insegna o una lampada non sono soltanto cose. Possono raccontare un’epoca, un’abitudine, un’estetica o semplicemente diventare il dettaglio capace di cambiare una stanza.

Un progetto nato a Bergamo
Super Duper Market è un progetto di Particolare Studio, studio creativo con base a Bergamo attivo nel branding e nella comunicazione. L’obiettivo dichiarato è costruire un evento capace di crescere nel tempo e diventare un punto di riferimento nazionale per il mondo del vintage. La direzione, quindi, non sembra essere quella del semplice appuntamento stagionale. Il market viene pensato come un format in evoluzione, in cui la selezione degli oggetti convive con una dimensione sociale e culturale.
Super Duper Market è un posto dove bisogna fermarsi, guardare meglio e scegliere. C’è poi una componente più contemporanea dietro a un progetto apparentemente rivolto al passato. Recuperare e rimettere in circolazione oggetti già esistenti significa infatti sottrarli alla logica dell’usa e getta e prolungarne il ciclo di vita. Super Duper Market parla di questa dimensione in termini di un ritorno del passato “in modo più sostenibile e consapevole”.
Non è però necessario trasformare ogni oggetto vintage in una dichiarazione ecologica. Il valore del progetto sta anche nella possibilità di scegliere qualcosa semplicemente perché piace, perché è strano, perché ricorda un periodo preciso o perché non assomiglia a tutto il resto.






