Non cè niente che rimanga banalmente se stesso nei quadri di Vladimir Kush. Come in un sogno, le realtà si fondono creandone una nuova, irreale forse, ma così vivida e pastosa che sembra di poterla toccare.

Chissà che bella storia damore ci deve essere tra le due parti che compongono una forbice.
Il sole a ben guardare sembra proprio il tuorlo di un uovo e il Colosseo un cerino solo un po consumato. E se il cielo e il mare hanno lo stesso colore, non sarà perché sono la stessa cosa?
Se siete mai stati bambini (e lo siete stati, dai, non fate i cinici) non potete non guardare con aria trasognante quelle nuvole spumose, quelle farfalle colorate, quei tramonti intensi in cui ogni cosa è ciò che vorrebbe essere, non solo ciò che è. E un paio di forbici, un libro, un pianoforte o una banana non saranno più gli stessi ai vostri occhi.



















