Oggi è quasi scontato poter fare fotografie sott’acqua. Ci sono macchine usa e getta, protezioni, GoPro e addirittura smartphone che possono essere immersi per poter fare lo scatto perfetto. Sicuramente nel 1983, anno in cui Wayne Levin fece le sue prime foto subacquee, non era così facile.

Classe 1945, Wayne Levin è un nome riconosciuto nel mondo della fotografia e a distinguerlo dagli altri sono stati proprio i suoi scatti sotto la superficie del mare.
La prima macchina fotografia che ricevette fu a 12 anni e si può dire che da allora non se n’è mai separato, neanche quando decise di unirsi alla Marina Militare e trascorrere 2 anni sulla USS Hornet, o quando visitò Giappone, Corea, Messico e altri luoghi straordinari, producendo un’ampio numero di fotografie che poi vennero esposte nelle sue prime mostre a Honolulu.
Fu proprio qui che molti anni dopo, nel 1983 acquistò la sua prima Nikonos IV, una fotocamera 35mm lanciata dalla Nikon vent’anni prima e progettata appositamente per fare foto sott’acqua.
Lo stile dei suoi scatti lo ha portato a un successo internazionale: si tratta di immagini che mostrano enormi banchi di pesci o surfisti la maggior parte delle volte ripresi dal basso verso l’alto, angolazione che crea zone fortemente illuminate e altre completamente in ombra.
Questo gioco di chiaroscuri è enfatizzato dalla scelta del bianco e nero, che illude lo spettatore tanto da fargli chiedere se quello che stanno guardando è realmente il mare.
Noi abbiamo selezionato solo alcuni dei suoi scatti, ma per scoprirne di più visitate il suo sito.










