È stata presentata pochi giorni fa, all’interno del CES – Consumer Electronics Show, la città del futuro targata Toyota e progettata in collaborazione con Bjarke Ingles e il suo Bjarke Ingles Group. La prima Woven City sarà costruita in Giappone, ai piedi del monte Fuji e ospiterà i dipendenti della stessa Toyota Motor Corporation, iniziando da un minimo di 2000 persone e aumentando la capienza di anno in anno.
Il progetto segue le ultime tendenze in campo architettonico, che sembra impegnino tutti gli studi a progettare un nuovo tipo di città – come avevamo visto con la Smart Forest City di Stefano Boeri -, proprio per questo la Woven City sarà interamente alimentata da celle a combustibile a idrogeno.

Come dichiarato dal presidente della Toyota Motor Corporation, Akio Toyoda: costruire una città completa dalle fondamenta è un’opportunità unica per sviluppare le tecnologie del futuro.

Infatti, il prospetto è stato anche il pretesto per sperimentare nuove tecnologie, o svilupparne ulteriori, e fondare una città su di esse, in cui sistemi operativi digitali collegano infrastrutture, edifici e veicoli, sfruttando questi ultimi al 100% delle loro possibilità e dove l’intelligenza artificiale si fonderà con la vita di tutti i giorni.
Il disegno vero e proprio della Woven City, però, parte dalla rete stradale, distinguendo tre tipi di strade: una percorribile esclusivamente da mezzi veloci, alimentati elettricamente e a emissioni zero; una dedicata a mezzi capaci di raggiungere basse velocità, come le biciclette; e l’ultima esclusivamente pensata per i pedoni.
Il design delle strade, ma anche delle piazze, dei tanti spazi comuni e degli edifici, prevederà l’uso quasi esclusivo del legno, seguendo la secolare tradizione della falegnameria giapponese; mentre le coperture dei palazzi saranno costituite da pannelli fotovoltaici, permettendo alla città di produrre al suo interno tutta l’energia utile.
A rendere la Woven City totalmente ecosostenibile, inoltre, verranno adibiti spazi in tutta la città dedicati alla coltivazione di vegetazione autoctona e idroponica.
L’inaugurazione della prima Woven City è prevista per l’inizio del 2021 e noi speriamo possa rappresentare un’alternativa valida e funzionale alle città odierne.
photo credits: toyota

