Nella street photography, il fotografo deve esserci — attento, paziente, pronto a cogliere la vita che accade. I soggetti devono esserci — inconsapevoli attori di piccole scene di quotidianità. E noi, guardando le immagini di Yameen, ci ritroviamo lì con loro, testimoni della casualità, dell’assurdo e della bellezza che convivono nella strada.

You Had To Be There è un libro fotografico ma anche un viaggio tra momenti che non si possono ricreare. Dall’uomo che cerca di vendere la sua muscle car sporgendosi dalla finestra di casa a San Francisco, al bagnante parigino in slip minuscoli, agli amanti delle stampe animalier a Virginia Beach, fino al pastore di SPAM più orgoglioso del parco Great America. Ogni fotografia è un incontro unico, un frammento di realtà raccontato con ironia, tenerezza e un occhio che sa riconoscere l’inaspettato.

Yameen non fotografa solo persone, ma connessioni. Ogni scatto è il risultato di uno sguardo condiviso, di un momento di riconoscimento reciproco, come se per un attimo fotografo e soggetto sapessero di essere parte della stessa scena. «Tu, con la tua maglietta a stelle e strisce… io dovevo esserci mentre annaffiavi il prato. I nostri occhi si sono incrociati. Abbiamo fatto arte insieme».

You Had To Be There è un invito a rallentare, a guardare davvero ciò che ci circonda. Perché la bellezza, spesso, è solo questione di esserci. E come dice Yameen, con un sorriso tra le righe: «You had to be there — and I’m so glad you’re here».



