Le 10 campagne fashion più controverse

Le 10 campagne fashion più controverse

Andrea Tuzio · 8 mesi fa · Style

Il mondo della moda ha sempre fatto della provocazione, della trasgressione e della rottura delle regole un punto di forza. Sfidare le convenzioni e di conseguenza scatenare polemiche è quasi all’ordine del giorno. 
Le campagne pubblicitarie delle fashion house sono spesso state tacciate di esasperazione ed esagerazione, di provocazioni ai limiti della decenza o dell’irresponsabilità.

Abbiamo quindi deciso di mettere insieme le 10 campagna più controverse del mondo della moda.

Tom Ford Fragrance For Men – Terry Richardson 2007

Questa campagna pubblicitaria del 2007 scattata da Terry Richardson e dedicata al primo profumo da uomo realizzata da Tom Ford è stata oggetto di numerose critiche ed è stata vietata in moltissimi paesi del mondo.

Sisley – Terry Richardson 2001

La famosa campagna Sisley del 2001 scattata ancora una volta dal controverso fotografo Terry Richardson fu vietata per il suo immaginario audace e spinto. 

United Colors of Benetton “UNHATE” – 2011

UNHATE, la campagna di Erik Ravelo per Benetton | Collater.al

In copertina il bacio sulla bocca tra Joseph Ratzinger e l’Imam della moschea del Cairo Al Ahzar, Ahmed Mohamed Ahmed El-Tayeb, qui su Obama e Chavez, per la campagna firmata United Colors of Benetton “UNHATE”, con la direzione artistica del fotografo cubano Erik Ravelo. La reazione del Vaticano arrivò nel giro di poche ore definendo la fotografia “inaccettabile”, l’azienda la rimosse anche perché la gigantografia del bacio venne affissa su Ponte Sant’Angelo a Roma, a due passi da San Pietro. 

Gucci “Public Enemy” – Mario Testino 2003

La campagna scattata da uno dei più importanti e venerati fotografi di moda di ogni tempo, Mario Testino, con protagonista la modella Carmen Kass mostrava la “G” di Gucci sull’inguine della Kass e venne censurata tra parecchie polemiche.

United Colors of Benetton – David Kirby’s Final Moment 1992

Dura, cruda, ineluttabile e decisamente controversa la foto che Luciano Benetton e il suo consulente Oliviero Toscani scelsero per la campagna del 1992 per sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto i giovani, sulla questione AIDS che in quegli anni mieteva milioni di vittime principalmente per mancanza di informazioni e di consapevolezza della reale pericolosità della sindrome. Questa foto scattata da David Kirby cambiò per sempre la percezione dell’AIDS in tutto il mondo.

Miu Miu – Spring/Summer 2015

Scattata da Steven Meisel la campagna Miu Miu SS15 venne etichettata come “irresponsabile” perché mostrava quella che poteva essere scambiata per una bambina in una posa sessualmente ammiccante. La modella della fotografia è Mia Goth che all’epoca dello scatto aveva 22 anni ma, nonostante l’età della protagonista, la campagna venne ritirata.

United Colors of Benetton – 1992

Il connubio Benetton/Oliviero Toscani ha fatto molto discutere lungo i 18 anni di partnership e nel 1992 il fotografo milanese scelse per la campagna dell’azienda veneta, il tema della pena di morte. Una fotografia di una sedia elettrica vuota per sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema purtroppo ancora non risolto.

Sisley – Terry Richardson 2003

La super modella brasiliana Ana Beatriz Barros fotografata da Terry Richardson nel 2003 per la campagna Sisley fu osteggiata e infine vietata per l’immaginario provocatorio e sessualmente esplicito insito nello scatto.

Dolce & Gabbana – Spring/Summer 2007

Critiche pesantissime e cancellazione per questa campagna decisamente controversa di Dolce & Gabbana. La foto della modella Alessandra Ambrosio circondata da 4 modelli venne bandita ovunque dopo la sua uscita in Spagna anche grazie all’indignazione che ne scaturì per via dell’immaginario legato allo stupro che lo scatto sembra suggerire. 

Calvin Klein Jeans – Steven Meisel 1995

Suscitò immediatamente molto scalpore la campagna CK Jeans del 1995 scattata in un seminterrato in legno da Steven Meisel. Sotto accusa l’aspetto dei modelli che sembravano essere molto giovani e fotografati in pose sessualmente ammiccanti e con trasparenze evidenti.

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La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford

La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford

Federica Cimorelli · 5 giorni fa · Photography

Lauren Bamford è una fotografa freelance con base a Melbourne, in Australia, specializzata in fotografia still life, di viaggio e documentaristica – in campo editoriale e commerciale. I suoi scatti combinano soggetti semplici e familiari a tavolozze colori accattivanti e sono il risultato di un lavoro attento alle atmosfere e alle composizioni. 

Il suo stile personale, discreto e umile, mescola istinto e ragione. Lauren Bamford infatti dà molto importanza alla luce naturale, ma quando non ha la possibilità di sfruttarla per l’immagine, la ricostruisce e imita artificialmente il più possibile.
Oggetti di design, cibo, persone, dettagli e particolari sono i protagonisti delle sue fotografie, sono collezioni di cose interessanti messe insieme con armonia ed equilibrio.

– Leggi anche: Gli autoritratti introspettivi di Handra Rocha

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguila su Instagram e visita il suo sito personale.

La fotografia semplice e familiare di Lauren Bamford
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @missgherard, @palacheva_photo, @nihites, @saracamporesi.it, @noveprimavere__, @julietberdo, @alanys.salas, @andrea_paterno_images, @giorgioscapy, @sonoingenuo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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Le donne nelle fotografie di Kim Akrich

Le donne nelle fotografie di Kim Akrich

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Poche cose ci fanno sentire liberi come il mare che bagna la pelle e la sabbia che accarezza il corpo e Kim Akrich lo sa bene. 

Kim Akrich è una fotografa francese con base a Parigi, ma che ha vissuto per alcuni anni viaggiando in luoghi esotici e vivendo in luoghi come Tahiti e Bora Bora. È proprio da questi luoghi e dalla loro atmosfera che si lasciata ispirare per realizzare alcuni dei suoi scatti più iconici. 

Le spiagge bianche e il turchese del mare fanno da sfondo e da cornice a corpi di giovani ragazze libere di mostrarsi come sono, senza veli e senza filtri. Kim gioca con la semplicità tanto che a volte non le serve altro che la luce calda del sole per creare lo scatto perfetto. Altre volte, invece, inserisce elementi che sottolineano la bellezza delle forme, come fiori appoggiati sulla pelle o brillantini.

Sono quasi dieci anni che Kim affascina il suo pubblico con stupende foto di donne nella loro forma più naturale e facendone risaltare il lato più femminile. 

Ogni giorno Kim Akrich condivide i suoi scatti, che profumano di libertà ed estate, con oltre 129 mila follower su Instagram, ma per godere a pieno le sue foto vi consigliamo di vederle sul suo sito – dove potrete anche acquistarle – e dove sono libere da ogni tipo di censura. 

Le donne nelle fotografie di Kim Akrich
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Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo

Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo

Giulia Guido · 13 ore fa · Photography

Siamo in quel periodo dell’anno in cui le giornate iniziano ad allungarsi, il sole sulla pelle comincia a scaldare e a volte la mente è già in spiaggia. Giorni in cui ci piace sognare guardando, ad esempio, le fotografie di Lavinia Cernau o quelle di Arturo Bamboo realizzate in luoghi da sogno che si affacciano sul Mediterraneo. A volte però abbiamo bisogno di qualcosa di diverso, qualcosa come le fotografie di Elisa Flicka

Nata in Albania, Elisa Flicka è una giovane fotografa specializzata in ritratti e autoritratti. Spesso nei suoi scatti la vediamo circondata dalla natura, da un grande prato verde, da uno specchio d’acqua, da fiori o immersa nel mare. 

Ciò che accomuna tutte le sue fotografia è una prevalenza di tonalità fredde che rendono l’atmosfera malinconica, ma non solo. Probabilmente se i ricordi di estati passate avessero una color palette, probabilmente avrebbero quella dei suoi scatti. 

Dando un’occhiata più attenta al suo profilo Instagram, seguito da oltre 130 mila follower, si può notare anche un’altra caratteristica tipica del suo lavoro. Spesso Elisa Flicka aggiunge alle sue fotografie delle brevi didascalie che ricordano i sottotitoli dei film e che trasformano l’immagine in una storia in cui è impossibile non rispecchiarsi. 

Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo
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Elisa Flicka fotografa differenti stati d’animo
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