Adam Friedman è un artista a trecentosessanta gradi che realizza tatuaggi dallo sile inconfondibile. La sensazione è quella che i disegni si sdoppino e diventino una sorta di proiezione da guardare con gli occhiali per il cinema in 3D.
Nel corso del tempo la sua ricerca artistica si è concentrata su come le varie culture, nel corso della storia, hanno tentato di relazionarsi con il mondo naturale. Sopravvivenza, linguaggio e tecnologia hanno sempre modellato l’interpretazione di luoghi “naturali” e “selvaggi” che l’artista cerca di assimilare all’interno della sua pratica artistica che spazia dalla pittura, all’installazione fino al tatuaggio.
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