La prima volta che abbiamo parlato di Alex Senna ci siamo focalizzati sull’aspetto romantico delle sue opere. Ora, a distanza di quasi 3 anni, torniamo a concentrarci sui lavori dello street artist brasiliano facendo attenzione a un altro aspetto dei suoi artwork, diventato sempre più frequente.
Da quando ha iniziato, Alex Senna riempie le città del mondo, dal Brasile all’Italia, dagli Stati Uniti a Hong Kong, con i suoi murales che raffigurano dei semplici personaggi in bianco e nero, scelta stilistica dovuta al daltonismo dell’artista.

Queste figure sono rappresentate nella loro quotidianità e, come tutti per strada, anche loro camminano, si guardano attorno, spingono una bicicletta o aspettano di attraversare. Ciò che rende i personaggi di Alex Serra fuori dal comune è il punto di vista, ciascuno di loro è raffigurato visto dall’alto, o leggermente di sbieco, e a completare il murales arriva prepotente la loro ombra.

È proprio quest’ultima il soggetto che sembra non mancare mai nei lavori di Alex e che dona alle immagini un’aria malinconica: una donna cammina trascinandosi la sua ombra nera e scura come se fosse un peso da portarsi dietro, come se nascondesse tutti i pensieri e le preoccupazioni. Ognuno è libero di vedere nelle ombre di Alex Serra quello che vuole, quello che lo rende felice o triste, spensierato o preoccupato.







