Il Mar Morto negli scatti di Alexander Bronfer

Il Mar Morto negli scatti di Alexander Bronfer

Giulia Guido · 1 mese fa · Photography

Quella del Mar Morto è sicuramente una delle aree della Terra più interessanti e misteriose. Essendo da sempre il bacino idrografico più basso e salato al mondo, fin dall’antichità prede il nome di mare. I luoghi che si affacciano sulle sue sponde sono protagonisti di leggende e racconti biblici, basti pensare alle antiche città di Sodoma e Gomorra, che plausibilmente sorgevano dove ora si trova il Monte Sodoma, all’interno della Riserva Naturale del Deserto della Giudea e poco lontano dalla spiaggia di Ein Bokek

Oltre a rappresentare un importante sito archeologico, dove per esempio sono stati ritrovati i resti di una fabbrica di cosmetici e di fanghi terapeutici risalente al tempo di Erode, oggi Ein Bokek rappresenta una meta frequentata soprattutto da turisti provenienti da Paesi differenti. 

È proprio in questa località posizionata sulla riva occidentale del bacino inferiore del Mar Morto e dove la profondità dell’acqua non supera mai i 2 metri che il fotografo Alexander Bronfer è tornato quasi ogni settimana per circa due anni, catturandone l’anima più vera e profonda. 

Alexander Bronfer è nato in Ucraina e ha studiato in Russia, a San Pietroburgo. Una volta finiti gli studi si è trasferito in Israele, prima a Tel Aviv e poi ha vissuto in diversi Kibutz nel sud del paese.

Questa esperienza lo ha portato a frequentare spesso l’area del Mar Morto, della quale si è innamorato immediatamente. 

Tutti gli scatti che ha realizzato in questa zona sono racchiusi nella serie fotografica The Dead Sea, che negli anni si è trasformata in una collezione di immagini che restituiscono esattamente l’atmosfera quasi surreale che si può vivere in questo luogo. 

Alexander Bronfer

Ciò che si può toccare con mano guardando le sue foto è la tranquillità del posto, una tranquillità che a volte può essere scambiata per abbandono, come se il mondo si fosse dimenticato della sua esistenza.

Alexander Bronfer

Poi, però, soprattutto durante la stagione estiva, alcune decine di turisti riescono a raggiungere Ein Bokek e riempire lo spazio vuoto, appropriandosene giusto per il tempo di una giornata.

Persone di diverse culture e religioni si incontrano sulla spiaggia per godere dei benefici naturali offerti dal Mar Morto, abbandonarsi alle sue acque e spesso e volentieri trascorrere ore a galleggiare tenuti a galla dalla massiccia quantità di sale. 

Visti gli studi più recenti secondo i quali il bacino inferiore del Mar Morto è destinato a scomparire ed evaporare del tutto, le fotografie di Alexander Bronfer non sono solo uno studio su uno dei luoghi più antichi del mondo, ma rappresentano anche la testimonianza di qualcosa che tra qualche anno potrebbe non esserci più. 

Alexander Bronfer
Alexander Bronfer
Alexander Bronfer
Alexander Bronfer
Il Mar Morto negli scatti di Alexander Bronfer
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Il Mar Morto negli scatti di Alexander Bronfer
Il Mar Morto negli scatti di Alexander Bronfer
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Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale

Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Fino a che punto e con quanta intensità si può istaurare un rapporto intimo con la natura? Gli scatti di Davide Ambroggio sono la testimonianza dell’abbandono di un corpo all’ordine della natura. Pelle punta da fili di erba alta e selvaggia, mentre il sole brucia le piante e diventa custode di un equilibrio che si sta ricostruendo.
Gli occhi di Alessandra sono nudi come il suo corpo, guardano il terreno che non ha certezze, se non nell’immagine simbolica di un pontile che conduce verso rovi irti. La serie di scatti di Davide Ambroggio ha un momento centrale in cui lo sguardo si alza a livello dell’orizzonte, e più definitivamente in una tensione spirituale che tende all’altezza del cielo.
Le fotografie di questa serie sono un racconto erotico di adattamento dell’uomo alla natura, prima al sole, alla terra e infine all’acqua, che negli ultimi scatti accoglie e conserva un segreto ancestrale.

Davide Ambroggio | Collater.al
Davide Ambroggio | Collater.al
Davide Ambroggio | Collater.al
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Davide Ambroggio | Collater.al
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Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno

Le braccia conserte di Edoardo Lavagno

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Le labbra semichiuse e il gelo negli occhi lasciano nell’aria parole non dette, discorsi lasciati in sospeso e soffocati dalle pose dei corpi nudi. Le spalle chiuse e le braccia strette che si attorcigliano al corpo come radici.
Gli scatti di Edoardo Lavagno ritraggono donne molto differenti tra loro, ma sembrano frame di uno stesso film biografico. La delicatezza di una mano che proietta sulle lenzuola un’ombra che ha la sagoma di un sogno misterioso, in cui c’è un riservato erotismo che non straborda dalla riservatezza emotiva.
Le pareti delle case sono lo sfondo degli scatti, limiti fisici che vigilano e proteggono la ricerca di una libertà di espressione.
C’è sempre una finestra che fa compagnia alle donne ritratte da Edoardo Lavagno, una presenza di luce che sottolinea i corpi e ne definisce il calore, sia negli scatti a colore che in quelli in bianco e nero.

Edoardo Lavagno | Collater.al
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 7 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @my_perfect_little_world, @valerycia, @obsessive.ph0t0graphy, @the_rain_coyote, @albachiara.fotografie, @reportageofmylife, @laura.mangelli, @missgherard, @_gary0104, @yehorova.photo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky

Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Il mondo non è solo bianco o solo nero, non è neanche di diverse sfumature di grigio. Il mondo è multicolore, basta avere l’occhio giusto per accorgersene. Ilanna Barkusky sembra averlo e sembra avere anche il talento di catturarlo in scatti aerei che uniscono sport ed estetica. 

Ilanna Barkusky è una giovane fotografa nata in Canada, a Vancouver, che oggi vive e lavora a Los Angeles. La passione di Ilanna che è diventata anche il campo in cui si è specializzata come fotografa è lo sport. Fin da piccola si è dedicata a diversi sport, sia praticandoli e poi cominciando a seguirli munita di macchina fotografica. 

L’obiettivo del suo lavoro è quello di catturare un momento irripetibile, un gesto o una posizione del corpo quasi impossibili da vedere a occhio nudo.
Ciò che però caratterizza il suo lavoro, in particolare la serie dal titolo “Colour Series”, è proprio l’attenzione ai colori. 

Prima di scattare, Ilanna Barkusky fa una lunga ricerca su Google Earth di campi e piste dipinti da urban artist che diventano sfondi multicolor ai suoi scatti realizzati con il drone e sempre alla stessa ora del giorno. 

Ilanna Barkusky
Ilanna Barkusky
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky
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