Art Alice Pasquini – Intervista
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Alice Pasquini – Intervista

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Collater.al Crew
Alice Pasquini - Street artist romana

In occasione della sua mostra personale alla Galleria Varsi, abbiamo scambiato due chiacchiere con Alice Pasquini, meglio nota come Alicé, famosa street artist romana.

Alice Pasquini - Street artist romana

Ciao Alicé. Partiamo dalle origini. Ti sei diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma: cosa ti ha dato (o cosa ti ha tolto) quest’esperienza? Come ha influito sulla tua evoluzione artistica?

Io ho seguito tutta la trafila, quella giusta e consigliata, per portare avanti un percorso artistico. Ho cominciato con il liceo artistico, a 13 anni, intraprendendo la mia prima battaglia a casa: “Dove vai? Vai al liceo classico”. Infine mi sono iscritta all’Accademia di Belle Arti e ho scelto il corso di pittura. L’Accademia di Belle Arti è stata un’esperienza che mi ha sicuramente formato ma soprattutto ha creato in me la voglia di scappare dalla visione dell’arte accademica intesa come, soprattutto all’epoca, arte concettuale. Ho trovato reprimente, come studentessa di arte, che qualsiasi cosa fosse disegnata venisse intesa come “già fatta”, “già vista”; la minaccia più frequente all’Accademia era finire a “via Margutta“. Con questo terrore addosso sono arrivata all’ultimo anno e poi sono scappata da quella visione dell’arte così “distaccata”, così distante e incomprensibile per lo spettatore. Poi da lì sono andata a finire per strada. Fare l’illustratrice su commissione era frustrante, l’idea di qualcuno che mi dicesse cosa fare era insopportabile per me. Quindi ho scelto la strada, l’incidenza del colore sul muro e il contatto rapido ed estemporaneo con i passanti. Essere influenzata da un posto con una storia sicuramente è diverso dallo stare di fronte ad una tela bianca o ad una pagina bianca di Photoshop.

Alice Pasquini - Street artist romana
Alice Pasquini - Street artist romana

Quale pensi sia la vera scuola che ti ha portato a sviluppare la tua personale ricerca artistica?

Tra tutte le accademie e le scuole possibili quella che mi ha dato di più a livello creativo sicuramente è stata la strada, la strada in sé e il viaggio in sé. L’idea di scegliere la propria destinazione, di andare dove si vuole andare, anche senza avere un’idea, alla scoperta di nuove cose, era un modo per me di trasformarmi e, come succede agli artisti, poter realizzare le cose che hanno pensato da bambini. Questo porta con sé anche degli stimoli per i lavori successivi: al ritorno dai viaggi porto a casa giornali, lettere, cartoline. Ho un’ossessione per gli oggetti.

Alla fine torni sempre a Roma: che legame hai con la tua città?

Roma è sicuramente la città in cui ho dipinto di più. Il mio rapporto con la Capitale è un rapporto di amore ed odio, come potrebbe essere per chiunque sia nato qui. Però tornare e fare una bella mostra vuol dire presentarsi con una veste nuova e con nuove esperienze. Sicuramente Roma è il posto che mi manca quando sono fuori.

Dal canvas al muro: perché questo bisogno?

Dipingere in strada è stata per me una necessità. Oggi quando si parla di street art c’è molta confusione perché è un fenomeno talmente contemporaneo che non si può ancora definire. La mia definizione di artista in un contesto urbano di strada sarebbe l’idea che comunque un artista dev’essere libero di dipingere dove vuole, quello che vuole, quando vuole. Detto questo, ci vuole una certa coscienza morale. Il momento creativo è importante quindi. Al di là di quello che viene disegnato, è importante il fatto che io sto dipingendo in strada in quel momento specifico, con quelle persone che interagiscono con me, in quel contesto culturale che sarà diverso da Napoli a Oslo o da Sidney a Mosca. In quel senso per me vale di più questo tipo di esperienza, tipica dell’arte di strada.

Alice Pasquini - Street artist romana
Alice Pasquini - Street artist romana

Cos’è per te dipingere? E quali pensi siano le caratteristiche che hanno portato le persone ad amare te e la tua arte?

Nella mia vita dipingere è il mezzo per filtrare le emozioni, quindi credo che nel caso di un artista l’arte e la vita siano una cosa sola perché è un modo di stare al mondo. Non nel senso romantico, ma in come ognuno riesce ad esprimersi. Tutto quelli che riporto sui muri o su altri tipi di supporto sono per me momenti di vita quotidiana che ho vissuto e che ho poi rivisitato. Tutta la mia ricerca è interessata ai sentimenti umani, intendendo quei sentimenti universali che non solo valgono per tutto il mondo ma anche che varranno per cinquant’anni e valevano cinquant’anni fa. Sono talmente universali che nel momento in cui io li riproduco, prima su carta e poi su muro, si animano come polaroid della mia vita. Io non faccio le foto, faccio i disegni. Porto avanti questa ricerca dell’universalità per parlare delle cose che ci uniscono piuttosto che delle cose che ci dividono.

Alice Pasquini - Street artist romana
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Alice Pasquini - Street artist romana
Alice Pasquini - Street artist romana

Le tue illustrazioni (sia su carta che su muro) sono piene di donne: cosa ne pensi della rappresentazione femminile all’interno della nostra società? quali sono invece le caratteristiche delle tue donne?

Come artista e come donna sono interessata ai sentimenti umani e le donne come soggetti attirano la mia attenzione. Mi capita di rappresentare sentimenti di paura e spaesamento ma anche di coraggio.
Il fatto che spesso mi venga domandato perché rappresento donne mi porta a pensare che nella nostra società non siamo abituate a veder rappresentate donne in maniera vera e naturale. Lo stesso vale per le bambine, quelle che vedo nelle pubblicità non corrispondono affatto a quelle che conosco in strada, curiose, intraprendenti e impertinenti. La normalità a volte sconvolge perché siamo abituati a delle bugie.

Alice Pasquini - Street artist romana
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Alice Pasquini - Street artist romana

Intervista realizzata da Elena Fortunati Aurora Bartiromo.

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Scritto da Collater.al Crew

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