All for the Gram – Album Receipts

All for the Gram – Album Receipts

Giulia Guido · 2 anni fa · Art

Non appena abbiamo scoperto il profilo Instagram Album Receipts siamo impazziti, per questo non potevamo non citarlo nell’All for the Gram di questa settimana. 

Album Receipts è un’idea di Melody You, una giovane grafica appassionata di musica, che durante il lockdown dell’anno scorso ha cominciato il progetto per riempire il tanto tempo a disposizione. Il primo post risale al’8 maggio 2020 e da allora il successo di Album Receipts è stato esponenziale. 

L’idea è tanto semplice quanto geniale: le tracklist di alcuni degli album più famosi, dall’intramontabile “Whitney” di Whitney Huston al più contemporaneo “Magdalene” di FKA twigs, sono state trasformate in semplici scontrini. Inoltre, anche le tracklist con le canzoni dei film sono finite nel mirino della giovane grafica, che ha regalato ai suoi follower scontrini con le colonne sonore di “Call me by your name”, “La La Land” e tanti altri capolavori. 

Gli scontrini di Album Receipts sono piaciuti subito al popolo di Instagram, ma non solo: gli artisti e i cantanti hanno apprezzato le grafiche realizzate da Melody You e hanno cominciato anche loro a repostare i suoi lavori. 

In neanche un anno il profilo ha raggiunto 149mila follower e non sembra intenzionato a fermarsi, seguilo anche tu e scopri qui sotto alcune delle grafiche che ci sono piaciute di più! 

All for the Gram – Album Receipts
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“La Ferita” di JR squarcia Palazzo Strozzi

“La Ferita” di JR squarcia Palazzo Strozzi

Giulia Guido · 2 anni fa · Art

Non tutte le ferite fanno male, alcune svelano la bellezza nascosta sotto la superficie, proprio come quella appena terminata da JR sulla facciata di Palazzo Strozzi a Firenze

Un anno fa la sua “Finding Hope” realizzata in una piccola strada del 19° Arrondissement di Parigi è diventata l’opera simbolo di uno dei periodi più bui degli ultimi anni, un’opera che rappresenta l’importanza dell’immaginare sempre un mondo migliore. 

Oggi JR è tornato con un artwork che affronta uno dei temi centrali degli ultimi mesi, al quale l’artista non poteva certo rimanere indifferente: la chiusura dei musei

C’è chi dice che è una scelta giusta, che se chiude tutto allora devono rimanere chiuse anche le gallerie d’arte, e poi c’è chi collega questa decisione alla sempre minore importanza che lo Stato (o forse la società) dà alla cultura. 

JR non ha fatto grandi dichiarazioni pompose, non ha scritto post o fatto storie della durata di qualche secondo, ma in quanto artista ha affrontato il problema con quello che forse è l’unico mezzo per farlo, l’arte

Così, stamattina, JR e Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, hanno presentato “La Ferita”, un’installazione site-specific realizzata sulla facciata di Palazzo Strozzi. 

«La nuova opera di JR rappresenta un segnale forte di riflessione sulle difficili condizioni di accesso alla cultura nell’epoca del Covid-19 ma allo stesso tempo un’occasione per un nuovo coinvolgimento del pubblico all’insegna di valori come libertà, immaginazione creativa e partecipazione. Nell’attuale difficoltà di offrire occasioni di fruizione dell’arte in spazi tradizionali, la scelta di creare un’opera visibile a chiunque sulla facciata di Palazzo Strozzi diviene un invito a ritrovare un rapporto diretto con l’arte e una sollecitazione per nuove forme di condivisione e partecipazione.» – Arturo Galansino

Un’enorme crepa sembra aprirsi nel muro del Palazzo rinascimentale e rivela tutta la bellezza racchiusa al suo interno: il famoso giardino porticato al pian terreno, una biblioteca e le sale dei piani superiori che continuano a ospitare quelle opere che da tanto tempo ci sono proibite. La Nascita di Venere e la Primavera del Botticelli fanno da sfondo alla bellezza delle forme del Ratto delle Sabine del Giambologna e guardandoli ci sembra finalmente di tornare a respirare. 

«Dicono che i musei siano chiusi. Ma sta a noi aprirli. Qui a Firenze, la città di Botticelli, Donatello, Machiavelli e Dante, abbiamo aperto Palazzo Strozzi per voi. In questi ultimi mesi siamo stati privati della possibilità di stare insieme, ma abbiamo ancora la libertà di sognare, creare, immaginare il futuro. Forse non è molto, ma ce l’abbiamo!» – JR

La Ferita” rimarrà visibile sulla facciata di Palazzo Strozzi fino al 22 agosto, mentre i musei, quando torneremo alla normale routine, saranno sempre aperti. Non dimentichiamolo. 

“La Ferita” di JR squarcia Palazzo Strozzi
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“La Ferita” di JR squarcia Palazzo Strozzi
“La Ferita” di JR squarcia Palazzo Strozzi
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I dipinti distopici e futuristici di Victor Fota

I dipinti distopici e futuristici di Victor Fota

Emanuele D'Angelo · 2 anni fa · Art

Surreale, distopica e futurista. Tre parole perfette per descrivere l’arte di Victor Fota, artista di origine rumena, pittore figurativo che crea opere ispirate alla tecnologia e al mondo cyber.

Quella di Fota è una pittura che pesca alcuni tratti ed elementi dalla pittura fiamminga, ma che rimane al passo coi tempi, ruotando attorno a tematiche assolutamente attuali come l’evoluzione scientifica e l’intelligenza artificiale.

Tra ambientazioni spaziali e distopiche, l’artista si muove attraverso immaginari unici che fanno da sfondo ai suoi personaggi ritratti con estremo realismo e una sottile intensità psicologica.

Le sue opere si distinguono anche per il tratto pulito e calibrato, utilizzando sempre una palette di tinte vivaci riesce a dar vita alle sue composizioni visionarie, proprio come la prima generazione di artisti dell’arte fiamminga legata ai tre grandi maestri da cui prende ispirazione: Jan van Eyck, Rogier van der Weyden e Robert Campin.

Un artista unico, quasi un predestinato potremmo dire, visto che già fin dalla tenera età ha cominciato a esercitarsi e studiare sempre più, fino ad arrivare a uno stile che rispecchia in tutto e per tutto la sua visione.
Abbiamo selezionato qui per voi alcuni dei suoi dipinti, ma per scoprire tutto il resto visitate il profilo ufficiale di Victor Fota su Instagram.

Victor Fota | Collater.al
Victor Fota | Collater.al
Victor Fota | Collater.al


I dipinti distopici e futuristici di Victor Fota
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I dipinti distopici e futuristici di Victor Fota
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L’arte nelle strade, la mostra di “The Billboard Creative”

L’arte nelle strade, la mostra di “The Billboard Creative”

Emanuele D'Angelo · 2 anni fa · Art

The Billboard Creative” è un’organizzazione no-profit che trasforma i cartelloni pubblicitari in siti di arte pubblica nata ufficialmente nel 2014. I loro obiettivi principali sono due: aiutare gli artisti emergenti a superare i tradizionali ostacoli, e il secondo ma non meno importante, è portare l’arte nelle strade rendendola accessibile come i numerosi cartelloni pubblicitari che vediamo ogni giorno.

Da poche settimane hanno annunciato la loro settima mostra che invaderà le strade e i cartelloni pubblicitari della mitica Los Angeles dal 5 aprile. Una mostra che quest’anno affronta alcune delle questioni più calde e importanti di oggi attraverso le idee di artisti emergenti come: Ramiro Gomez, Phung Huynh, Narsiso Martinez e Calida Rawness.

Un’iniziativa unica ed importantissima, soprattutto adesso che i musei rimangono chiusi gli abitanti di Los Angeles potranno godere di una mostra a cielo aperto, invece delle solite noiose pubblicità.
Al momento gli artisti selezionati sono 30, ma è ancora possibile candidarsi sul sito e magari essere i protagonisti della prossima mostra in giro per la città.

Leggi anche: CIRCA proietta opere d’arte sul megaschermo di Piccadilly

In attesa di vedere le nuove creazioni degli artisti selezionati, vi lasciamo alcune foto dell’ultima mostra svoltasi per le strade di Los Angeles.

The Billboard Creative
The Billboard Creative
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L’arte nelle strade, la mostra di “The Billboard Creative”
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L’arte nelle strade, la mostra di “The Billboard Creative”
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“Women’s Qualities”, Ghada Amer  per il Desert X 2021

“Women’s Qualities”, Ghada Amer per il Desert X 2021

Emanuele D'Angelo · 2 anni fa · Art

Come ogni anno ritornano le spettacolari installazioni di Desert X, e dopo avervi parlato dell’installazione “The Wishing Well” di Serge Attukwei Clottey, ora è il turno di Ghada Amer.

Ghada Amer, artista e pittrice egiziana, ha realizzato “Women’s Qualities”, un’opera che come tutte le altre nasconde un significato profondo che va oltre la semplice installazione.
“Women’s Qualities” è qualcosa di profondo che invita lo spettatore a guardare sia dentro che fuori di sé.

Attraverso poche e semplici parole come: “Resilient, strong, caring, determinated, beautiful, loving e nurturing”, l’artista chiede agli uomini e alle donne della Coachella Valley di condividere parole che descrivano le qualità con cui si identificano o che sono state loro attribuite nel tempo.

L’installazione forma un luogo d’incontro dove artista e comunità, estetica e ideologia, natura e cultura si incontrano per riflettere e contemplare. Ecco qui tutte le foto di “Women’s Qualities” di Ghada Amer per Desert X 2021.

Ghada Amer
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“Women’s Qualities”, Ghada Amer per il Desert X 2021
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“Women’s Qualities”, Ghada Amer per il Desert X 2021
“Women’s Qualities”, Ghada Amer per il Desert X 2021
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