Art Le atmosfere inquietanti di Anna Weyant
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Le atmosfere inquietanti di Anna Weyant

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The Guitar Man è una mostra di Anna Weyant é aperta fino al 22 dicembre 2023 a 9 rue de Castiglione, Parigi da Gagosian. Si tratta della prima personale europea dell’artista newyorkese, a seguito della sua prima personale Baby, It Ain’t Over Till It’s Over nel 2022, sempre da Gagosian ma a New York. In onore della canzone della band soft rock di Los Angeles Bread, The Guitar Man presenta nuovi tele che raffigurano figure e nature morte ispirati ai classici della cultura pop americana, tra cui La Famiglia Addams, Clue, Looney Tunes e Playboy. In queste serie di dipinti, Weyant sviluppa ulteriormente l’estetica cupa e il sottofondo inquietante che l’hanno contraddistinta anche in passato.

I dipinti esposti a Parigi si basano sul leit-motiv della casa delle bambole che Weyant ha esplorato fin dall’inizio della sua carriera. In previsione di The Guitar Man ha costruito un nuova atmosfera che ricorda l’iconica casa della famiglia Bates dal film Psyco di Alfred Hitchcock del 1960. L’artista newyorkese prende ispirazione da questa struttura e utilizzandola come piattaforma per sperimentare con il design dell’illuminazione. La scala gioiello dello spazio espositivo a rue de Castiglione richiamano anche le atmosfere claustrofobiche tipiche delle case delle bambole, evocando quelle suggestioni infantili che perdurano nell’età adulta.

Un’aria sinistra e inquietante permea tutti i lavori di Weyant, che siano ritratti, figure o composizioni di nature morte. Il tutto suggerendo immagini che sminuiscono i tentativi di compostezza di soggetti presi da momenti di consapevole impaccio, accentuando a un’ansia lieve ma pervasiva e un’influenza manipolatoria di mani invisibili, quasi direttive. Tuttavia, i soggetti di Weyant respingono l’impulso che li potrebbe portare a una reazione violenta, preferendo un rifiuto silenzioso e introspettivo. Nelle sue bizzarre nature morte, invece, attribuisce un’aria inquietante a oggetti di uso quotidiano. In Girl with Candlestick (2023), Weyant raffigura una figura bionda pallida avvolta in un lenzuolo bianco mentre tiene una candela. Il volto liscio e tondeggiante del soggetto, con gli occhi rivolti verso l’alto, acquisisce una nuova forma e un’espressione inquietante grazie all’illuminazione dal basso. Un trucco preso dall’illuminazione cinematografica e teatrale che trasforma l’immagine in qualcosa di malevolo o misterioso.

In This Is a Life? (2023), ritrae l’immagine di un vaso d’argento con dei fiori posato su un davanzale di legno che incornicia uno sfondo nero opaco – e in cui è visibile il suo riflesso – dando un effetto doppiamente artificiale. I fiori bianchi e gialli dell’opera sono piatti e stilizzati, come se fossero ritagliati da fogli di carta. Allo stesso tempo, la domanda provocatoria racchiusa nel titolo torna sulla parte superiore della composizione in un audace script rosso e bianco. La domanda ci ricorda il cartone animato Looney Tunes del 1955 che prende in giro il talk show americano degli anni ’50-’60 This Is Your Life, ma potrebbe essere interpretata come se mettesse maliziosamente in dubbio il valore del genere delle nature morte, o sull’esistenza dei fiori (o della nostra).

ph. courtesy Timothée Viale

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