ANTI-DO-TO ci ricorda il potere della musica

ANTI-DO-TO ci ricorda il potere della musica

Andrea Tuzio · 9 mesi fa · Style

ANTI-DO-TO, il brand post-streetwear attivista con base a Milano, ha presentato il secondo progetto sociale dalla sua nascita nel 2020 dopo aver finanziato Ha’ramba, il primo skatepark sulla striscia di Gaza dedicato in toto ai giovani Gazawi.
In questa seconda avventura in ambito sociale, ANTI-DO-TO ci ricorda l’incredibile potere della musica come strumento di espressione, redenzione e reinserimento.

Nella città costiera di Douala, in Camerun, si trova la caotica, soffocante e sovraffollata prigione di New Bell, una delle più dure e difficili di tutto il paese. 
Più simile a un campo profughi a New Bell vivono, in condizione ai limiti dell’umanità, 3000 detenuti tutti stipati in uno spazio pensato per sole 800 persone.
Di questi 3000 detenuti, il 70% è rinchiuso in carcere da anni senza processo e senza essere stati condannati, in quanto la legge camerunense non prevede limiti alla custodia cautelare. 

Senza voce, messi da parte dalla società e abbandonati a se stessi, i detenuti fanno un’enorme fatica a reintegrarsi a causa dell stigma e, proprio nel mezzo di tutte queste difficoltà nasce Jail Time Records.

La Jail Time Records è il collettivo che gestisce l’etichetta discografica e di produzione audio-visiva composta da carcerati ed ex carcerati, fondata nel 2018 nella prigione centrale di Douala, dall’artista e regista Dione Roach.

Da studio di registrazione per detenuti , il primo mai realizzato in un carcere africano, il progetto ha ampliato i propri orizzonti uscendo anche fuori dal carcere e diventando ben presto un aggregatore di talenti e artisti.

Dopo essere venuto a conoscenza del progetto nel 2021, ANTI-DO-TO ha deciso di supportare il progetto finanziando completamente la costruzione di un nuovo studio di registrazione nel quartiere di Deido, a Douala, e quindi, stavolta, fuori dal carcere.

A partire dalla metà di maggio e per i prossimi sei mesi, acquistando un qualsiasi capo, parteciperà al progetto rifinanziandolo attraverso il 50% dei profitti netti della vendita. 
Il progetto si pone come obiettivo in primis di reintegrare i rapper, i produttori e gli artisti ex-carcerati all’interno della comunità, di dare loro la possibilità di coltivare il loro talento e di tenersi lontani da ciò che li ha portati in carcere.

“Grazie ad ANTI-DO-TO abbiamo potuto realizzare il sogno di creare uno studio di registrazione fuori dalla prigione, e questo per gli artisti di Jail Time Records rappresenta sicuramente una vera e propria svolta. La musica ha cambiato la loro vita in carcere, ma una volta usciti è necessario riuscire a tenerli focalizzati. È il momento più critico. Avere un luogo dove ritrovarsi, continuare a registrare gratuitamente, confortati e supportati da chi conosce bene la loro realtà, significa dare loro una nuova vita”, queste le parole di Dione Roach, fondatrice della Jail Time Records.

È stata realizzata anche una capsule collection dedicata al progetto e realizzata con la direzione artistica del designer Federico Curradi. Le grafiche sono state realizzate dagli stessi detenuti grazie a un laboratorio organizzato in carcere dalla stessa Dione, dove l’arte è diventata uno strumento fondamentale di evasione e libertà di espressione. 

A sostegno del progetto ANTI-DO-TO ha realizzato uno short film in cui viene fuori l’essenza vera di ciò che si sta realizzando e l’incredibile e dirompete potere della musica come perno attorno al quale costruire qualcosa di buono e utile per la comunità.
Qui di seguito potete dare un’occhiata al trailer del corto mentre sul sito di ANTI-DO-TO è possibile vedere l’intero cortometraggio. 

ANTI-DO-TO ci ricorda il potere della musica
Style
ANTI-DO-TO ci ricorda il potere della musica
ANTI-DO-TO ci ricorda il potere della musica
1 · 6
2 · 6
3 · 6
4 · 6
5 · 6
6 · 6
La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art

La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art

Tommaso Berra · 2 giorni fa · Art

Si discute molto sull’istituzionalizzazione della street art e sulle scelte etiche di galleristi e istituzioni quando scelgono di presentare opere che appartengono a un’espressione artistica nata nelle strade e che secondo i più nostalgici non dovrebbe spostarsi da quei contesti.
In alcuni casi questa conversazione pone davanti a falsi problemi, che riguardano la natura delle opere e le intenzioni degli stessi artisti, che hanno saputo adattare il proprio ruolo, e già a partire dagli anni ’70 portando questo fenomeno controculturale nei circuiti tradizionali dell’arte.
Ci sono nazioni in cui la street art non è mai entrata nelle gallerie nel modo in cui altri grandi musei del mondo hanno fatto, per esempio la Cina, che da poco ha annunciato che ospiterà la sua prima storica mostra retrospettiva dedicata alla street art e ai graffiti, in occasione di Art Basel Hong Kong.

Il titolo della mostra è “City as Studio”, rappresentativo di quel meccanismo che ha stravolto la concezione dell’artista e la valutazione di questo tipo di arte da parte delle gallerie. Un processo iniziato da artisti come Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, entrambi presenti alla mostra.
Le oltre 100 opere, realizzate da 30 artisti, verranno presentate alla K11 Art Foundation e sono state selezionate dal curatore Jeffrey Deitch, personaggio che grazie alle oltre 50 mostre curate in tutto il mondo ha contribuito a far si che la street art venga accettata nei programmi di importanti musei mondiali.
“City as Studio” entra nei percorsi del genere trasmettendo ai visitatori l’ampiezza di stili e aree geografiche attraverso il quale si sono mosse le diverse generazioni. Da New York a San Francisco, fino al Brasile, Tokyo e Parigi, la mostra sarà prima di tutto una riflessione storica sulla graffiti art, grazie al talento di nomi come Fab 5 Freddy , FUTURA, Barry McGee , Mister Cartoon , KAWS e AIKO.

Street Art | Collater.al
La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art
Art
La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art
La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art
1 · 3
2 · 3
3 · 3
“Dark art with bright colors”: la Crypto Art di Other World

“Dark art with bright colors”: la Crypto Art di Other World

Tommaso Berra · 1 giorno fa · Art

Il paesaggio dei crypto artist è popolatissimo, il nome che segnaliamo oggi è quello di Other World, artista che da Los Angeles riesce a definire un mondo che, per usare le sue parole, si potrebbe definire “psichedelico e surreale“.
Il surrealismo delle sue composizione è nella scelta dei soggetti e delle scene di gruppo, prese dalla lunga tradizione della pittura e degli affreschi rinascimentali e romantici, in cui soggetti storici e religiosi formano grandi composizioni dinamiche e ricche di pathos. La psichedelia è legata più allo stile con il quale Other World sceglie di citare questi riferimenti, facendo ricorso a colori evidenziatore del tutto slegati dai paesaggi di sfondo.

Il risultato che si crea è quello di un forte contrasto sia stilistico che tematico, oltre che una cupezza che è data spesso da alcuni dettagli inseriti dall’artista come il fuoco distruttore, i cieli bui e i volti del personaggi, neri con un sorriso spaventoso da Venom.
Per utilizzare ancora una volta le parole di Other World, si tratta di “un’arte oscura ma con colori brillanti“, in cui si uniscono una tecnica peculiare – combinazione di collage e illustrazioni per un’opera digitale – e un citazionismo alto che crea originalità nel panorama della Crypto Art.
La citazione aiuta l’artista a non dover spiegare troppo, a non enfatizzare la componente didascalica delle opere, lasciando il compito al contesto, allo sfondo e a gesti che grazie alla storia dell’arte sono diventati familiari. Il gioco e il colore sono la quota di libertà di interpretazione, che l’artista invita a prendersi, prima della storia e prima di simboli ritenuti spesso intoccabili.

Other World | Collater.al
Other World | Collater.al
Other World | Collater.al
Other World | Collater.al
Other World | Collater.al
“Dark art with bright colors”: la Crypto Art di Other World
Art
“Dark art with bright colors”: la Crypto Art di Other World
“Dark art with bright colors”: la Crypto Art di Other World
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann

Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann

Collater.al Contributors · 3 giorni fa · Art

Ricominciare significa fare liste e liste di buoni propositi e nuove regole che poi, inevitabilmente, finiscono nel dimenticatoio dopo poche settimane.
Pensiamo ed ignoriamo piccole guide che, in realtà, potrebbero salvarci la vita, soprattutto quella emotiva.
Ma, se pur in maniera molto ironica, a ricordarci che questo ci porta ad avere cattivissime idee, amori mediocri, paure e grande difficoltà ad esprimere i nostri sentimenti, c’è Johan Deckmann.

Artista, psicologo praticante e autore con base a Copenhagen si ispira ai self-help book tipici degli anni ’70 per affrontare tematiche molto comuni.
Deckmann, infatti, parte dalla sua conoscenza teorica sulla mente dell’uomo e, tramite l’utilizzo della parole, ne analizza comportamenti e pensieri.

“I like the idea of distilling words to compress information, feelings or fantasies into an essence, a truth. The right words can be like good medicine.”

I suoi artwork, che dal 2015 hanno fatto il giro del mondo, sono stati esposti in più gallerie riscuotendo tantissimo successo.

Qui trovate alcuni dei suoi lavori ma vale la pena vederli tutti e li trovate qui e qui.

Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 1 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 17 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 9 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 12 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 18 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 13 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 16 li ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 21 li ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 20 li ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 19 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 2 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 3 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 4 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 5 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 6 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 7 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 10 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 8 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 15 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 14 Gli ironici self-help book di Johan Deckmann | Collater.al 11

Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann
Art
Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann
Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann
1 · 21
2 · 21
3 · 21
4 · 21
5 · 21
6 · 21
7 · 21
8 · 21
9 · 21
10 · 21
11 · 21
12 · 21
13 · 21
14 · 21
15 · 21
16 · 21
17 · 21
18 · 21
19 · 21
20 · 21
21 · 21
Il mondo a collage del musicista-artista Cato

Il mondo a collage del musicista-artista Cato

Tommaso Berra · 4 giorni fa · Art

Il mondo di dell’artista Cato è pieno di energia e vibrazioni, artistiche e musicali. Queste caratteristiche ritornano in modo evidente nelle opere che l’artista realizza con collage, acrilici e areografo. Il suo essere musicista non ritorna solo nella scelta dei soggetti, che spesso sono suonatori che rimandano a melodie jazz, ma anche nell’energia che sembra sempre accompagnare le azioni delle sue opere. Difficile immaginare momenti di stallo o calma, il racconto descritto è frutto di un’intenzione di raccontare una vita veloce e viva, che mette in contatto le persone e i paesaggi. Questo movimento è chiaro nei progetti video di Cato, ma ritorna anche nella sovrapposizione di ritratti e tagliati in modo netto senza rispettare necessariamente proporzioni e armonia dei corpi.

Non si fa fatica a capire le situazioni, e le storie che stanno vivendo i personaggi rappresentati, la capacità di Cato è proprio quella di saper creare con poco una narrazione affascinante che introduce l’osservatore dentro al mondo personale dell’autore.

Cato | Collater.al
Cato | Collater.al
Cato | Collater.al
Cato | Collater.al
Cato | Collater.al
Il mondo a collage del musicista-artista Cato
Art
Il mondo a collage del musicista-artista Cato
Il mondo a collage del musicista-artista Cato
1 · 5
2 · 5
3 · 5
4 · 5
5 · 5