In Alto Adige, precisamente in Val Passiria, dove le Alpi Venoste incontrano le Alpi dello Stubai, lo studio Noa* (Network of Architecture) ha progettato l’Apfelhotel lasciandosi ispirare dal paesaggio e dal simbolo di questo luogo, la mela.
Come si può capire dal nome – apfel = mela -, all’interno dell’Apfelhotel, oltre alle camere e ai luoghi comuni, è stato costruito uno spazio dedicato alla vendita di prodotti tipici della zona, tutti a base di mele.
L’hotel è costituito da due blocchi ben distinti, sia per la loro funzione sia per il loro design.

Il primo blocco è costituito dalla spa e la caratteristica principale della struttura che la ospita è che si sviluppa sotto il livello del terreno, quasi nascondendosi sotto il manto erboso.
L’ingresso è scavato in una piccola collinetta e ad accogliere gli ospiti c’è una stupenda porta in legno. Poi si viene indirizzati verso gli spazi con le vasche e il percorso wellness da dove si può godere di una vista stupenda grazie a una vetrata che percorre l’intera facciata della struttura. Per creare un legame ancora più profondo tra interno ed esterno, la piscina è stata costruita per metà al chiuso e per metà all’aperto.

Il secondo blocco, invece, non si mimetizza con il paesaggio, ma rende omaggio all’architettura tipica del luogo attraverso una rivisitazione moderna delle classiche case di montagna. Si tratta di tre strutture separate, costruite con del legno scuro, che ospitano ben 18 camere fornite di tutti i comfort per rendere il soggiorno perfetto e spensierato, come le amache simili a letti matrimoniali posizionate sulle terrazze.

L’Apfelhotel è un luogo da sogno, dove ritrovare il contatto con la natura e rilassarsi tra essa.













