Archiwords: le parole di Federico Babina

Archiwords: le parole di Federico Babina

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Art

L’architetto e illustratore italiano Federico Babina, del quale abbiamo avuto il piacere di parlare in occasione del progetto Archidirector, è tornato con un nuovo interessante lavoro che che nella sua nuova serie Archiwords.

L’artista fonde il mondo della tipografia e dell’illustrazione in maniera creativa ed originale, presentando ogni lettera come una struttura indipendente.

Attraverso uno stile minimale, contraddistinto da tratti puliti e l’utilizzo dei colori del nero e del rosso, Federico Babina riesce a catturare l’attenzione del pubblico sulla vera essenza delle immagini, molto più di semplici parole.

Dai un’occhiata alla nostra gallery qui sotto.

 Archiwords : le parole di Federico Babina | Collater.al
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Halo, gli specchi-girasoli di Kimchi and Chips

Halo, gli specchi-girasoli di Kimchi and Chips

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Art

Halo è il nome dell’installazione dello studio d’arte Kimchi and Chips di Seoul, composta da 99 specchi robotici che si muovono continuamente durante il giorno, seguendo il sole proprio come i girasoli.
Disposti su un binario lungo 15 metri e due torri alte cinque metri, gli specchi allineati proiettano la luce del sole in una nuvola di nebbia d’acqua, creando un cerchio aureo.

L’installazione è co-firmata dall’Arts Council England e dall’Arts Council Korea ed esplora il rapporto tra natura e tecnologia in uno spazio urbano.

“Halo offre un teatro di meditazione all’interno della città. Il vento fa apparire e scomparire l’alone di luce senza controllo, rispecchiando il modo in cui i pensieri agiscono nella mente”.

I 99 specchi e il sole vanno a comporre il numero 100. Annche se:

“Novantanove è un numero pieno di simmetrie tridimensionali, ma ha anche una tensione dovuta alla sua incompletezza”

Halo dimostra come si possa sfruttare in modo sostenibile l’energia solare nelle aree urbane, dove l’inquinamento atmosferico è un problema importante.

Halo, gli specchi-girasoli di Kimchi e Chips | Collater.al
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Marinel Sheu cattura i tramonti nelle sue illustrazioni

Marinel Sheu cattura i tramonti nelle sue illustrazioni

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Chi guardando un tramonto non vorrebbe fermarlo, congelarlo per sempre, stoppare il tempo e rimandare la fine dalla giornata infinite volte. Visto dalla strada, sulla spiaggia, in montagna, dalla finestra dell’ufficio o dal finestrino del treno, il sole che cala e il cielo che cambia continuamente colore rimane uno di quei spettacoli che non annoiano mai, a cui non ci si può abituare. Per questo motivo, Marinel Sheu, giovane artista di origine albanese che vive e lavora a Dublino, lo ha fatto diventare il protagonista assoluto dei suoi lavori. 

Marinel ha iniziato a disegnare da autodidatta, quando 14 anni gli fu regalato il primo computer. Dopo tempo, costanza e milioni e milioni di prove, oggi Marinel Sheu ha trovato una sua tecnica: per prima cosa realizza degli schizzi, per poi affinare e perfezionare il tutto con Photoshop e Illustrator, ma soprattutto ha trovato un suo stile, caratterizzato dall’uso di colori caldi e dalla rappresentazioni realistica di spazi e momenti di vita. Camere da letto, bagni, stazioni della metropolitana, ogni scenario rappresentato dall’artista è parte della quotidianità di molti, ma nelle sue illustrazioni sono sempre illuminati dalle luci calde e avvolgenti del sole che cala. 

Nella nostra gallery trovi una selezione dei lavori di Marinel Sheu, per scoprirne di più seguilo su Instagram

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Marinel Sheu cattura i tramonti nelle sue illustrazioni
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Marinel Sheu cattura i tramonti nelle sue illustrazioni
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La street art di mynameisnotSEM

La street art di mynameisnotSEM

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Classe 1989, mynameisnotSEM è un artista e street artist che fin da piccolo ha dimostrato grande interesse per l’arte urbana. Mentre frequentava scuole d’arte e design, laureandosi in Comunicazione e Multimedia Design all’ESAP e studiando Belle Arti, si avvicinava al mondo dei graffiti. È proprio quando la street art diventa parte preponderante della sua vita che adotta il nome d’arte mynameisnotSEM. 

Nei suoi murales, l’artista riesce a fondere e far convivere due aspetti che fanno parte della sua vita e che rappresentano il suo paese d’origine e la sua città, Porto. Il primo elemento sono le fabbriche di Matosinhos, comune che rientra nel distretto di Porto e posizionato a nord della città, affacciato sull’Oceano. Il secondo elemento che rivive nei suoi lavori sono i famosi azulejos, le piastrelle colorate che si ritrovano praticamente in ogni angolo delle città, dagli oggetti d’arredo alle facciate dei palazzi. 

In maniera moderna ed originale questi due aspetti echeggiano nelle forme colorate e geometriche dei suoi muri. 

Scopri una selezione dei lavori di mynameisnotSEM nella nostra gallery.

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Dinner’s Ready: il nuovo spot GCDS x Barilla con Sophia Loren

Dinner’s Ready: il nuovo spot GCDS x Barilla con Sophia Loren

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Art

Per la prima volta Barilla incontra il mondo della moda e si veste di fucsia con un nuovo packaging firmato GCDS, un’edizione limitata ed esclusiva, quasi sold out, presentata nel corto di Nadia Lee Cohen.

Il film è un chiaro rimando alla cinematografia degli anni ’60, ai film di Douglas Sirk e Alfred Hitchcock, e ricorda la tipica atmosfera italiana in cui protagonisti principali sono Sophia Loren e un piatto di spaghetti pomodoro e basilico offerto a una schiera di commensali tutti ovviamente griffati GCDS.

La cena è servita, godetevi lo spettacolo e trattenete l’acquolina in bocca!

Testo di Giordana Bonanno.

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