Photography Mascolinità e Wrestling attraverso gli scatti di Ashley Markle
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Mascolinità e Wrestling attraverso gli scatti di Ashley Markle

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Anna Frattini

Entrando nel mondo del Columbia University Wrestling Team attraverso la fotografia di Ashley Markle, dove la lotta diventa linguaggio e il corpo si fa espressione. Il tappeto blu non è solo un campo di battaglia, ma uno spazio sacro in cui ogni atleta esplora forza, identità e fratellanza. Qui il contatto fisico non è solo potere, ma un codice segreto di comunicazione, un mezzo per liberare emozioni lontano dal giudizio.

L’America vive una crisi della mascolinità. I ragazzi crescono privi di modelli emotivi sani, intrappolati in un silenzio forzato. La storia li ha resi sacrificabili—soldati, operai, uomini definiti dalla resistenza fisica. Oggi, nell’era del post-#MeToo, questa narrazione si scontra con il bisogno di vulnerabilità. Ma agli uomini non viene ancora concesso spazio per esprimersi, rifugiandosi così nella solitudine o in comunità digitali alienanti. Il risultato? Un vuoto emotivo chiamato incel.

Nella sala di lotta, il tempo si ferma. Qui questi giovani riscoprono il combattimento come linguaggio ancestrale. Forse affrontano il machismo tossico ogni giorno, ma sul tatami creano un’isola di libertà. Tre forze dominano il loro mondo: la brutalità dello sport, il sacrificio condensato in un match di sette minuti e una fratellanza indissolubile.

Ogni goccia di sudore sigilla un legame. Il ragazzo cresciuto nel Midwest, il giovane nigeriano, il newyorkese privilegiato: qui le origini non contano. Conta solo il sacrificio, il superarsi, l’amore per una famiglia costruita sul tatami.

Nonostante la determinazione e il fisico scolpito, restano ragazzi. Ancora sospesi tra infanzia e età adulta, nel momento in cui il mondo li vuole già uomini. Questo progetto immortala le loro sfumature—gioco, forza, intimità, innocenza. Il linguaggio del corpo parla più delle parole: risate dopo un allenamento estenuante, sguardi prima di un incontro, fiato corto dopo aver dato tutto.

In un’epoca in cui la mascolinità sembra vuota, la sala di lotta riecheggia di urla, sorrisi, grida di fatica e sollievo. Qui, la mascolinità non è una gabbia: è un’identità fluida, che trova significato nella fatica condivisa e nella connessione umana.

Il Columbia University Wrestling Team dimostra, attraverso gli scatti di Ashley Markle, cosa possono diventare i giovani uomini quando viene data loro la possibilità di sentire, lottare e crescere insieme. Qui la mascolinità non è dominio: è pura appartenenza.

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Scritto da Anna Frattini

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