Style Nell’ultima campagna di Moncler + Rick Owens si baciano tutti
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Nell’ultima campagna di Moncler + Rick Owens si baciano tutti

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Anna Frattini

Quella di Moncler + Rick Owens per la Primavera/Estate 2026 è una campagna che porta con sé tutta la forza di un gesto intimo e privato: il bacio. Dopo la campagna virale con Robert De Niro e Al Pacino, Moncler continua a puntare sui valori fondanti dei rapporti umani come punto di partenza per campagne che non passano mai inosservate. Questa volta, non sono solo le silhouette o i rimandi al brutalismo berlinese, ma soprattutto gli scatti di Juergen Teller, che trasformano la collezione in una qualcosa di emotivo prima ancora che estetico. È attraverso l’obiettivo del fotografo tedesco che l’immaginario evocato da Rick Owens prende davvero forma. Vediamo come.

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Nelle immagini compaiono Rick Owens e Michèle Lamy, coppia creativa e sentimentale, insieme allo stesso Teller e alla moglie e partner Dovile Drizyte. Non c’è posa, non c’è distanza, non c’è costruzione narrativa: i protagonisti si baciano, si toccano, si muovono con naturalezza mentre indossano i capi della collezione. Il risultato è un’estetica cruda e disarmante, dove l’abbigliamento diventa cornice.

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I look, dai pantaloncini kilt, gonne asimmetriche, bomber oversize fino ai capispalla leggeri in nylon e pelle, non cercano di imporsi sull’immagine. Al contrario, sembrano assorbire l’energia dei corpi, adattarsi ai gesti, alle posture, ai momenti di intimità catturati da Teller. Anche i dettagli più tecnici, come la trapuntatura Geocamo o le sneakers Trailgrip Megalace, finiscono per funzionare come elementi silenziosi, presenti ma mai protagonisti assoluti.

La palette ridotta, a partire dal nero fino al rosso scuro inedito per la collaborazione, contribuisce a questa sensazione di sospensione, lasciando spazio alle relazioni umane, agli sguardi, alla pelle. È un’estetica che rifiuta la patinatura e abbraccia l’imperfezione, coerente con la visione di Teller e con l’universo di Rick Owens, da sempre interessato a un’idea di bellezza poco addomesticabile.

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In questo senso, la collezione Primavera/Estate 2026 esiste quasi come estensione degli scatti: un guardaroba pensato per essere vissuto, toccato, amato. Moncler fornisce la struttura e la funzionalità, Rick Owens imprime la tensione concettuale, ma è Juergen Teller a chiudere il cerchio, trasformando l’insieme in un racconto visivo sull’amore, sulla complicità e sulla possibilità di trovare intimità anche dentro le forme più dure.

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Scritto da Anna Frattini

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