Viviamo in un’epoca in cui ci spostiamo continuamente verso luoghi dove le cose accadono, dove la vita sembra più densa. E poi, una volta arrivati, restiamo soli in mezzo agli altri. È questa la contraddizione al centro di Alone, Together, il progetto del fotografo Francesco Legnani.

Francesco Legnani ha iniziato a fotografare nel 2019, durante un viaggio in solitaria in Islanda. Presto le cascate e i vulcani hanno lasciato spazio a qualcosa di più difficile da inquadrare: le città, le strade, le persone. Il progetto nasce da anni di scatti in giro per il mondo frs Pechino, Seoul, Istanbul, Marrakech e Zurigo, e da una scena che si ripete ovunque, indipendentemente dalla latitudine. Persone che scelgono di stare vicine senza necessariamente parlarsi, che cercano la presenza degli altri senza cercare il contatto.

Le fotografie di Alone, Together si contraddistinguono per la definizione dei colori: una scelta precisa, non estetica. Per Legnani la scelta cromatica parla di sono emozioni, e questi momenti di coesistenza silenziosa ne sono pieni. La città è sempre bella, luminosa, in movimento, anche quando chi la abita sembra perso nel proprio schermo o nei propri pensieri. A Seoul, tre ragazze con il telefono in mano nello stesso vicolo notturno. A Zurigo, due sagome dietro il vetro appannato di un treno. A Pechino, silhouette rosse che non si toccano. A Marrakech, corpi illuminati da soli sul nero.



