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L’Attacco dei Giganti è imperdibile

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Andrea Tuzio

Se siete appassionati di manga o anime, non c’è bisogno che io vi ricordi che è finalmente arrivata la seconda parte dell’ultima stagione di uno degli anime più visti e famosi degli ultimi anni, L’Attacco dei Giganti
A differenza delle altre stagioni (4 in tutto, di cui l’ultima divisa in due parti), disponibili su Netflix e su Amazon Prime Video, la Final Season Part 2 può essere vista in Italia, in simulcast con il Giappone, sulla piattaforma Crunchyroll che ne ha acquistato i diritti per il nostro paese. Questo però non toglie la possibilità che in futuro venga caricata anche sulle piattaforme di streaming americane già citate.

Proprio in occasione della tanto attesa seconda parte della stagione finale – che poi tanto finale non sarà perché a quanto pare il vero finale lo vedremo in un lungometraggio ancora da realizzare – a Singapore è stata organizzata una mostra dedicata proprio a L’Attacco dei Giganti.

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Il 19 febbraio presso l’ArtScience Museum di Singapore inaugurerà la prima mostra nel sud-est asiatico dedicata al manga/anime ideato dal fumettista giapponese Hajime Isayama.
Un modo completamente nuovo di scoprire e riscoprire una storia incredibile e assolutamente da conoscere.
La mostra comprenderà 180 opere tra cui anche i primi sketch e gli storyboard dello stesso Isayama da quando ha iniziato a pensare e a lavorare al progetto fino ad oggi, oltre a disegni inediti mai mostrati al grande pubblico.
La peculiarità di questa mostra è che sarà possibile, per chi la visiterà, approcciarsi in un duplice modo al “viaggio”, si potrà scegliere infatti due percorsi diversi: il primo come se l’avventore fosse nato all’interno delle mura (quelle che difendono l’ultimo baluardo dell’umanità decimata proprio dall’arrivo dei giganti) oppure all’esterno, fiero dalla città, prima di convergere in un unico finale una volta terminata la visita. 

Come dicevo all’inizio, tra di voi ci sarà sicuramente qualcuno lontano dal mondo anime/manga e, proprio per questo motivo, ho deciso di farvici avvicinare e farvi incuriosire raccontandovi la storia de L’Attacco dei Giganti.

L’opera del mangaka Hajime Isayama è una storia dark fantasy che si svolge in un mondo post apocalittico dove l’umanità sopravvissuta vive all’interno di città circondate e fortificate da gigantesche mura difensive – che traggono ispirazione dalla città tedesca di Nördlingen – per proteggersi dai Giganti, creature antropomorfe di altezza compresa tra i 3 e i 15 metri (scopriremo sin da subito che in realtà esistono giganti molto più grandi di così) dalla limitata intelligenza che attaccano gli uomini per mangiarli, pur apparentemente non avendo bisogno di cibo. 


Le città, come dicevo, hanno delle mura enormi concentriche, alte 50 metri, divise in tre tipologie diverse: il muro più esterno, chiamato Wall Maria; quello centrale, chiamato Wall Rose; e infine quello interno, che protegge le parti nevralgiche e fondamentali della città, chiamato Wall Sina. Le mura hanno assicurato una pace lungo oltre un secolo ma, come scopriamo nella prima puntata della prima stagione, le cose stanno per cambiare. 
Per difendersi gli uomini hanno istituito tre ordini militari di protezione: il Corpo di Guarnigione, che comprende i soldati che difendono le mura e le città; il Corpo di Gendarmeria, la sezione che regola l’ordine pubblico all’interno delle città e ha il privilegio di servire personalmente il re e di operare all’interno della prima cerchia di mura e quindi al sicuro; l’Armata Ricognitiva un organismo composto da soldati che invece si avventurano oltre le mura per combattere i giganti sul loro territorio, con lo scopo di scoprire di più sul loro conto, sulle loro origini, le loro debolezze e trovare un modo per poterli sconfiggere in maniera definitiva.

L’incredibile successo del manga, e di conseguenza dell’anime, sta tutto nell’inquietudine che permea l’intera l’opera, anche dovuta alla peculiare ambientazione della storia. Gli umani sopravvissuti sono costretti a vivere confinati all’interno di città completamente chiuse, costantemente in attesa di un attacco che potrebbe spazzare via l’ultimo baluardo di umanità ancora presente sul pianeta terra. L’adattamento anime è un’opera appassionante, memorabile, imprevedibile, “una delle serie anime migliori degli ultimi tempi”. L’aspetto che colpisce maggiormente lo spettatore sono i combattimenti, che risultano frenetici e ed estremamente dinamici e spettacolari.
Un senso di realismo costante ci fa immergere a pieno in un’ambientazione perfettamente caratterizzata, inoltre l’indagine sulla natura dell’uomo viene approfondita attraverso la società in cui quest’ultimo vive, in cui domina il classismo e il darwinismo sociale e in cui i personaggi sono costantemente costretti a mettere in discussione la loro moralità.

Non voglio fare spoiler o darvi troppe info sulla trama, anche perché vi farei un torto e questa è l’ultima cosa che desidero. Quello che però voglio dirvi è che, anche se non vi piacciono gli anime e siete lontani dal mondo dei manga, vi consiglio caldamente di dare una chance a L’Attacco dei Giganti perché, come scrivo nel titolo, è semplicemente imperdibile. Prego!

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Scritto da Andrea Tuzio
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