Ayumi Shibata è una paper artist giapponese che con dei semplici fogli di carta bianca riesce a dare vita a piccoli e grandi scenari, alcuni da tenere su una mano, altri racchiusi in vasi o tazze di vetro, altri ancora addirittura attraversabili a piedi.
Per le sue opere, Ayumi si rifà al tradizionale metodo giapponese del taglio della carta, sempre ed esclusivamente bianca. Le ombre e le luci delle sue composizioni ricordano il concetto dello yin e dello yang, della contrapposizione e del completamento del bene e del male.

Ma le città di carta realizzate da Ayumi Shibata rappresentano molto di più e per capire il loro profondo significato bisogna scavare nella cultura nipponica. Nella lingua giapponese la parola “Kami”, ovvero “carta”, significa anche “dio”, “divinità” e “spirito”. Questi kami, secondo la religione scintoista, ci circondano sempre, risiedendo nel cielo, nella terra e in tutti gli elementi attorno a noi, dagli alberi alle rocce. Così, con con uno dei materiali considerati sacri per questa religione, ovvero la carta bianca, Ayumi Shibata realizza opere attraverso le quali analizza il profondo legame presente tra l’uomo e il mondo che ci circonda e il rapporto reciproco che esiste tra queste due entità.
Se sei curioso di scoprire altri lavori di Ayumi Shibata vai sul suo sito e sul suo profilo Instagram.













