Per chi non indossa cappellini di qualsiasi tipo (con o senza visiera), la differenza fra baseball cap e dad cap potrebbe non essere chiarissima. Con l’avanzare dell’estate il cappellino con la visiera sembra aver recuperato terreno anche rispetto al caro vecchio bucket hat. Secondo il The Guardian, dall’inizio di quest’anno, è diventato uno degli accessori più gettonati anche per le donne. Lo hanno indossato Rihanna, J-Lo e successivamente, Glanstonbury lo ha consacrato ad accessorio dell’estate. The Guardian riporta anche che da marzo, su Depop, le ricerche per i baseball caps si sono alzate del 22% – di conseguenza, via libera anche alle opzioni vintage oltre che al second-hand. Parleremo quindi delle caratteristiche che rendono il dad cap diverso dal baseball cap, di come un cappellino con la visiera può cambiare un look qualsiasi e di quali sono i nostri preferiti.
La differenza fra baseball cap e dad cap
Con baseball cap si intende una vasta gamma di cappelli con la visiera e nel caso del dad hat, nato perché solitamente indossato dai papà in molti look, soprattutto quelli più sportivi. In questo senso si parla quindi di una versione meno strutturata. Una sorta di relaxed fit in contrapposizione con linee più dure dei cappelli indossati dalla scena hip-hop e trap. In definitiva, con il termine baseball cap si intende un cappellino con cinque o sei pannelli rigidi insieme a un pannello frontale strutturato e a una visiera rigida e curva. Il dad hat, invece, presenta sei pannelli con pannelli frontali non strutturati e visiera estremamente loose.

Noi comuni mortali che non dobbiamo sfuggire paparazzi possiamo indossare qualsiasi cappellino con la visiera per proteggerci dal sole, per sdrammatizzare look formali o come ciliegina sulla torta di un outfit sporty. C’è anche chi lo predilige per nascondere una di quelle giornate dove ci piacciono i nostri capelli – i cosiddetti bad hair day – o semplicemente per seguire il trend. Anche la versatilità è un aspetto da non sottovalutare vista la varietà di contesti in cui si può indossare. In definitiva, parliamo di un accessorio che ormai è diventato un vero e proprio fashion statement e non solo qualcosa di funzionale da aggiungere casualmente ai nostri look.
I nostri cappellini preferiti
Se su Vinted si trovano cappellini di tutti i tipi (i risultati vi divertiranno sicuramente), quelli che vanno per la maggiore sono – come abbiamo anticipato già prima – quelli vintage. Ralph Lauren, Nike o anche qualche no brand piuttosto anonimo rimangono soluzioni validissime per un accessorio come questo. Per quanto riguarda alternative più divertenti con slogan e scritte il parallelismo con le nostre care Slogan Tee è quasi immediato. Indossare un messaggio (anche in testa) rimane uno dei trend più rilevanti di quest’anno.
I baseball hats sicuramente più iconici sono sicuramente quelli di New Era, nello specifico i 9TWENTY – la linea di cappelli destrutturati – che nella nuova campagna di concerta sulla rivisitazione del dad cap. Il tutto compreso dei classici loghi nella parte frontale, la bandierina sul lato sinistro in collaborazione con la MLB – la Major League Baseball. Fra i cappellini che ci piacciono di più ci sono anche il Rambler Flame Camp Hat di Golf Wang (il brand di Tyler The Creator), quelli di Discoteca Italiana – coerenti con il tema dell’ultima selezione che abbiamo fatto in The Checklist – e fra i tanti di Carhartt WIP, questo è sicuramente il nostro preferito.
