Art L’universo bizzarro e inquieto di Been Shill
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L’universo bizzarro e inquieto di Been Shill

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Anna Frattini

Scorrendo il profilo Instagram di Been Shill si ha la sensazione di entrare in un archivio visivo stratificato e anche un po’ bizzarro, dove ogni immagine sembra appartenere a una narrazione più ampia ma volutamente frammentata. Le sue opere, spesso realizzate ad airbrush o pittura, con figure sospese, volti ambigui e simboli che sembrano emergere da un immaginario a parte, non cercano mai una spiegazione diretta. C’è una tensione costante tra ironia e inquietudine, come se ogni lavoro fosse il frame isolato di una storia che non finisce di essere raccontata.

Il suo feed non segue una logica espositiva tradizionale: le immagini compaiono senza contesto, titolate in modo ellittico e lasciando spazio all’interpretazione personale. Quello di Been Shill è un linguaggio che si costruisce più per atmosfera che per messaggio, dove la ripetizione di certi soggetti e posture crea familiarità, mentre il significato resta sempre leggermente fuori fuoco.

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Il suo universo visivo trova una prosecuzione anche nel merch che troviamo sul suo sito dove compaiono capi di abbigliamento e oggetti che riprendono simboli e immagini delle opere. Come in una sorta di estensione del suo stesso immaginario, frammenti da indossare o da portare con sé ma anche slogan t-shirt che mantengono intatta quella dimensione enigmatica che caratterizza tutta la pratica dell’artista.

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Scritto da Anna Frattini

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