Billi Thanner è l’artista dietro a Infinity of Light, la nuova installazione luminosa sulle torri della Votivkirche, a Vienna. Si tratta di una scultura monumentale che non cerca l’effetto spettacolare, ma invita a una percezione lenta e diffusa. L’opera resterà visibile fino ad agosto 2026, trasformando per mesi uno dei luoghi più iconici della città in un punto di connessione simbolica.

L’opera si innalza grazie a una struttura in alluminio di 28 per 8 metri, modellata nella forma di un otto orizzontale, simbolo di infinito fin dall’antichità, attraversato da una luce bianca calda che ne definisce la presenza senza trasformarla in spettacolo.

Il riferimento concettuale è tanto semplice quanto potente: otto minuti è il tempo che un raggio di luce impiega per viaggiare dal Sole alla Terra. Da questa costante fisica nasce una metafora spaziale che parla di continuità, equilibrio e connessione, evitando qualsiasi enfasi religiosa o ideologica. Infinity of Light si colloca così in una zona sospesa, dove la precisione matematica convive con un’apertura poetica lasciata all’interpretazione individuale.

Significativa anche la scelta produttiva: Infinity of Light è stata realizzata con finanziamenti privati, senza contributi pubblici o ecclesiastici. Thanner ha rinunciato al proprio compenso, rivendicando un’idea di arte come impulso libero e indipendente, accessibile a chiunque voglia incontrarla.
Al di là delle categorie, Infinity of Light funziona come un segnale silenzioso nel cuore di Vienna: non tanto un invito a guardare, quanto un promemoria della luce che, invisibilmente, ci mette in relazione.
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