Inventata nel 1938 dal giornalista ungherese László József Bíró la penna a biro è uno degli strumenti artistici meno usati e allo stesso tempo più complicati da padroneggiare. Un piccolo pennello a inchiostro che nelle giuste mani sa regalare elaborate e minuziose opere darte in grado di andare ben oltre la semplice scrittura.

Ne sa qualcosa Paolo Amico, il giovane studente siciliano (classe 87) che con una penna in mano riesce a rendere speciali momenti di vita altrimenti anonimi.
Nato a San Cataldo (CL), ma palermitano di adozione, nel 2006 dopo aver conseguito il diploma allIstituto darte F.Juvara, decide di frequentare lAbadir, lAccademia di Belle arti di Monreale (PA), il posto in cui impara a conoscere le biro. Una scoperta che lo porta in poco tempo a saccheggiare ogni cartoleria presente in zona.
Nei suoi lavori (la cui produzione varia da un minimo di tre settimane a un massimo di quattro mesi) è possibile scorgere …una spontanea e attenta coscienza della città e della società odierna come complessa stratificazione di individualità.
Una scrittura dimmagine lontana dal disegno e proprio per questo in grado di andare oltre e divenire qualcosaltro, nel nostro caso un graditissimo omaggio.
Una visione personale di Collater.al che purtroppo nella forma non può non rimandare ai tragici eventi di qualche giorno fa. Un accostamento del tutto casuale che secondo Paolo rende perfettamente l’idea di ciò che è il nostro blog:
“una realtà dalle sfumature brillanti in grado di rompere la normale geometria delle cose”.










Special gift to Collater.al Crew
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