L’estetica pop-provocante di Blaise Cepis

L’estetica pop-provocante di Blaise Cepis

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

Blaise Cepis è uno di quei fotografi che riuscirebbero a rendere provocanti le situazioni e i contesti più lontani dal concetto di sensualità. Per l’artista l’eros si nasconde ovunque e ciò carica le sue immagini di una forte tensione sessuale che permea ogni cosa.

Sono le donne le protagoniste indiscusse del suo mondo, osservate con un’attitudine da voyeur, che si rivela in uno spirito selvaggio capace di liberarsi dalle imposizioni che il costume sociale del benpensare vuole imporci.

Non c’è dubbio che una tale visione del mondo, consumistica e dichiaratmente pop, sia stata influenzata dai lavori di David LaChapelle. Blaise si pone al centro come un mediatore tra lo stile estremo del fotografo del kitsch e la fotografia commerciale di moda standard; non è un caso che l’artista abbia lavorato con marchi del fashion system.

L’associazione sesso-merce è praticamente uno dei punti fissi della società dell’immagine attuale, ma non avrà anche un po’ stancato? Tu cosa ne pensi?

Dai un’occhiata alla nostra gallery:

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Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda

Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

Avevamo avuto modo di conoscere il fotografo Naohiro Maeda con il progetto Passages, una suggestiva rappresentazione concettuale del viaggio spirituale che si compie quando si perde una persona cara. Mantenendo l’estetica minimale e quasi metafisica, Blink, il nuovo progetto dell’artista, si presenta a noi come un insieme etereo di immagini che accostano paesaggi ed edifici per esprimere al meglio cosa vuol dire trasferirsi in un nuovo luogo.

Sembra in realtà che la costante della ricerca di Naohiro sia quella della transizione, da una città all’altra, dalla vita alla morte nel caso di Passages. Blink trascende le varie emozioni: che si tratti di euforia per un nuovo capitolo della vita in una città sconosciuta o di solitudine, unita ad una sensazione di isolamento o di alterità. Tutti questi sentimenti si annullano e vengono rivelati all’interno di immagini che rappresentano dei frammenti sospesi in un tempo indefinito. L’artista ha spiegato che:

“La serie è una meditazione sull’identità e l’alterità tra la patria e il nuovo luogo”.

Naohiro Maeda pone in contrasto le strutture create dall’uomo contro oceani e laghi immobili, conferendo all’intera serie un mood surreale; non è un caso che l’espressione “the blink of an eye” (in un batter d’occhio) sia associata alla sensazione che in un determinato momento si possa realmente percepire la presenza di un luogo.

Blink, il nuovo progetto fotografico di Naohiro Maeda
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L’immaginario eclettico della fotografa Pia Riverola

L’immaginario eclettico della fotografa Pia Riverola

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

Pia Riverola è nata e cresciuta a Barcellona e attualmente risiede tra Città del Messico e Los Angeles. Con un occhio attento ai dettagli e al colore, l’artista crea immagini accattivanti che rompono le barriere tra i vari generi fotografici: si passa da immagini di moda, alle nature morte, fino ad arrivare alla fotografia d’architettura.

Il suo immaginario spazia a seconda delle situazioni in cui ci si trova: alcune volte viene usato il registro narrativo del reportage, altre non vi è alcuna narrazione, ma viene lasciata libera l’interpretazione a colui che guarda.

Pia ha collaborato per nomi come Nike, Vogue Uk, Air France e molti altri per via dell’enorme versatilità ed attitudine eclettica del suo stile, che nonostante tutto, rimane sempre molto coerente a se stesso.

Scopri di più sull’artista sul suo sito personale.

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I ritratti originali del fotografo Tarek Mawad

I ritratti originali del fotografo Tarek Mawad

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

Sembrano dei personaggi usciti da Matrix le donne fotografate dall’artista Tarek Mawad, originaria della città tedesca di Saarbrücken; i suoi ritratti non possono passare inosservati, ogni elemento di questi ultimi ci colpisce immediatamente, suscitando in noi una sorta di effetto quasi ipnotico.

Scritte, codici, linee e blocchi di colori vengono proiettati sui volti delle sue protagoniste, attraverso un gioco di luci che nasconde e rivela delle parti del corpo, intrigando ed incuriosendo chi guarda.

Tarek Mawad è un artista poliedrico in grado di spaziare dalle animazioni 3D, alle proiezioni di mapping e alle installazioni luminose: più in generale, l’artista si serve di tutti gli elementi che è in grado di sfruttare per portare avanti una narrazione originale.

La sua forte impronta cinematografica gli ha garantito una grande visibilità su piattaforme come Instagram ed è destinata a crescere.

Dai un’occhiata ai suoi ritratti qui sotto:

I ritratti originali del fotografo Tarek Mawad | Collater.al
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James Acai, le immagini come tributo alla bellezza

James Acai, le immagini come tributo alla bellezza

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

Le immagini del fotografo di Los Angeles James Acai racchiudono una bellezza sottintesa che si manifesta in maniera delicata davanti allo sguardo di chi le osserva. L’immaginario dell’artista è un tributo alla bellezza dei corpi di colore che egli compara a delle scene del quotidiano e della natura capaci di rimandare ad una dimensione di tipo introspettivo-meditativa.

James Acai è originario della Nigeria e spiega:

“La vita era così semplice lì, e questo ha alimentato la mia curiosità e la mia creatività. Da bambino, spesso facevo escursioni sul lago con i miei fratelli e mi perdevo nella bellezza della natura che ci circondava; con l’avanzare dell’età, ho iniziato ad innamorarmi della vita e delle semplicità che essa presentava e questo mi ha motivato a prendere una macchina fotografica per catturare l’essenza dei momenti che mi hanno portato tanta gioia”.

Nella sequenza di immagini si alternano oggetti, natura ed autoritratti che esplorano la complessità dell’essere umano. Il flusso narrativo di ogni scena collega il mare al cielo, il corpo alla mente, creando un continuum e un tutt’uno con ciò che si trova fuori e dentro di noi.

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