Design Al Bun Burgers di Torino sembra di mangiare in una piscina
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Al Bun Burgers di Torino sembra di mangiare in una piscina

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Giulia Guido

Qualche tempo fa a Milano, in viale Bligny 19, la catena Bun Burgers ha aperto un suo nuovo punto ristorante. Bun Burgers offre una selezione di hamburger vegani utilizzando beyond meat, una carne-non carne di origine proteica, completamente vegetale. Oltre a curare alla perfezione ogni dettaglio della loro proposta gastronomica, Bun Burgers voleva offrire ai propri clienti un luogo unico, completamente diverso da tutti gli altri fast-food. Per questo motivo si è affidato allo studio d’architettura spagnolo Masquespacio fondato da Ana Milena Hernández Palacios e Christophe Penasse.
Ora, dopo il successo milanese, Bun Burgers ha aperto il suo primo punto a Torino e non poteva che rivolgersi ancora ad Ana e Christophe. 

L’intero progetto è partito dalle 3 grandi vetrine che si affacciano sulla strada e che offrono un’illuminazione naturale allo spazio durante tutta la giornata. Giocando con questi elementi, il team di Masquespacio ha diviso l’interno in 3 colori, in corrispondenza delle vetrine, catturando immediatamente lo sguardo e l’attenzione dei passanti. 

Oltre al verde e al rosa – presenti anche nello store milanese – è stato aggiunto anche il blu con cui è stato realizzata la vera chicca di questo Bun Burgers. L’intera parte destra del locale, grazie all’utilizzo di piastrelle e tinte celesti riproduce quello che potrebbe essere il fondale di una piscina e per assecondare questa illusione i designer hanno deciso di aggiungere elementi come le classiche scalette in metallo appese alle pareti. La sensazione sarà proprio quella di mangiare galleggiando. 

Se pensate che quando si mangia anche l’occhio ha bisogno della sua parte allora Bun Burgers è il posto giusto per voi! 

Bun Burgers
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Scritto da Giulia Guido

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