Sulla crosta di cemento inespugnabile del Grande Cretto di Burri ci sarebbe da parlare a lungo perché forse è la cosa più bella e più grande che la Land art abbia mai prodotto. L’obiettivo fotografico di Carlo Piro ci regala invece una riflessione sull’assenza della Nuova Gibellina, uno di quei “luoghi abbandonati in mezzo ai campi riarsi dal sole” che sarebbe dovuto essere il luogo della rinascita e della sperimentazione ma che oggi è solo l’emblema di un sogno non realizzato e Densamente Spopolato.













