Il 24 gennaio 1984 Steve Jobs presentò al mondo il primo computer Macintosh, una svolta che definì l’ingresso della tecnologia nelle case di molte famiglie, grazie alla semplicità delle sue funzioni e a un design che lo rendeva un prodotto bello prima che misterioso e futurista. Partendo da quelle forme, che rendono ancora oggi il primo Macintosh 128K un oggetto ricercato da collezionisti e amanti del vintage, il designer Rex Sowards ha provato a immaginare come sarebbe stato se Steve Jobs avesse presentato anche un computer portatile, idea che ha avuto qualche anno dopo e con la quale state leggendo ora questo articolo.

L’idea del designer americano è quella di creare un telefono Macintosh, con tutte le caratteristiche dei primi computer e la compattezza di un dispositivo portatile, che ha assunto poi le sembianze di una specie di GameBoy prodotto da Apple. In fase di progetto Sowards ha analizzato attentamente tutti i dettagli dei primi modelli come il Performa e il Quadra. Di questi primi computer sono state analizzati gli ingressi e i tasti, per costruire un progetto che sembrasse più fedele possibile alle vibe degli anni ’80 e non si confondesse con altri modelli sul mercato in quegli anni. Rex Sowards per farlo ha chiesto aiuto anche a una community di nostalgici dei primi Mac, che lo hanno per esempio indirizzato a non inserire un touch screen ma un trackball, non posizionato al centro come usava fare Blackberry ma a lato, in modo che ci fosse lo spazio per il logo con la mela e il nome del prodotto: Macintosh pocket.


