Volti solcati da linee profonde. Broken people che appartengono alla strada, rappresentati in non-luoghi metropolitani. Muri scrostati trasformati in tele su cui dipingere un’umanità stanca e dolorante o immagini vive, in cui il rivestimento preciso dello stencil si contrappone al caos colorato dell’astrazione.

Così si presenta lo stile preciso e inconfondibile di Christian Guémy aka C215, street artist francese proveniente da Vitry sur-Seine, vicino Parigi.
I suoi soggetti richiamano l’attenzione su quello che la società ha dimenticato o fa finta di non vedere. Il viso dei suoi personaggi è spesso attraversato da segni profondi che mettono in risalto il trascorrere del tempo, linee come cicatrici e rughe sofferte.
Le suo opere trasformano situazioni contestuali in un’architettura definita.
The faces are landscapes, and they provide a wide variety of expressions, marking identities, backgrounds, therefore many messages. I paint mostly tramps, refugees and street kids, people who really live the experience of the street and to whom the street art is almost never intended.


















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