Dimenticatevi per un attimo dell’estetica scandinava che da qualche anno sta spopolando su piattaforme come Pinterest, ma anche nelle case di molti e nelle collezioni di tante aziende di design. Lo studio londinese Six Dots Design, fondato nel 2020 da Joe Ellwood, ha deciso fin da subito si andare in una direzione totalmente diversa.
In questi quattro anni di attività, infatti, lo studio ha presentato due collezioni differenti accomunate dal materiale scelto per realizzarle: l’alluminio.
I pezzi che compongono “Contemporary Vanity”, presentata nel 2022, e la collezione “Not in service” del 2024 sono tutti realizzati partendo da un pezzo di alluminio, poi tagliato con al laser. Il risultato sono dei mobili che hanno un non so che di scultoreo, dalle linee ondulate e non definite, come se stessimo guardando i loro riflessi in uno specchio d’acqua.


Che si tratti di una lampada, una sedia o un tavolo, i pezzi di Six Dots Design sembrano caratterizzati da una stabilità precaria e, nonostante la scelta dell’alluminio, una certa leggerezza. Inoltre, i riflessi creati dal metallo, ricordano vagamente il mobilio di epoche passate – dove erano di moda rivestimenti in oro o ottone -, ma rivisitato in chiave futuristica.
La scelta dell’alluminio ha aiutato lo studio a rendere le proprie creazioni più accessibili, ma anche a facilitare il processo di produzione, avendo meno sprechi sia in termini di materiali che di tempo.




