Quando pensiamo a delle opere famose, come Les demoiselles d’Avignon di Picasso o Ohhh…Alright… di Roy Lichtenstein, facciamo fatica a non pensarli appesi alle pareti dei musei più rinomati del mondo. Eppure, prima che venissero considerati dai capolavori anche loro sono rimasti giorni e giorni all’interno degli studi dei loro autori. Sono proprio loro, gli studi degli artisti – o atelier -, su cui Damian Elwes si focalizza da oltre trent’anni.

Damian Elwes è un artista inglese, nato a Londra, che oggi vive e lavora a Santa Monica in California. Sebbene sia cresciuto in una famiglia di artisti (padre e nonno erano ritrattisti), la passione per l’arte non ha fatto sempre parte della sua vita. Inizialmente, infatti, Damian si è trasferito negli Stati Uniti per frequentare l’Università di Harvard con l’obiettivo di diventare un drammaturgo, poi quando si è trasferito a New York un paio di incontri con personalità della scena artistica gli hanno cambiato la vita.
Furono niente meno che Andy Warhol e Keith Haring a spronarlo e convincerlo di investire nelle sue capacità artistiche.
Così, da metà anni ’80, Damian Elwes dipinge concentrando tutta la sua produzione artistica su un soggetto in particolare, gli studi degli artisti. Oltre a informarsi e studiare su libri e manuali d’arte, Damian non perde mai l’occasione di andare a visitare di persona gli studi rimasti intatti o gli appartamenti che un tempo li ospitavano. Una volta raccolte tutte le informazioni dà sfogo alla sua tecnica e alla sua creatività.

Grazie ai suoi lavori possiamo entrare nello studio di Gauguin a Tahiti, in quello di Basquiat a Crosby Street, di Picasso in Rue Schoelcher a Parigi e molti altri. Noi ne abbiamo selezionati solo alcuni, ma per vederli tutti visitate il sito di Damian Elwes e seguitelo su Instagram.










