Le strane associazioni visuali di Daniel Forero

Le strane associazioni visuali di Daniel Forero

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Un computer con due tastiere e nessuno schermo, un soldatino di piombo sullo skateboard e un piccolo pesciolino rosso che nuota felicemente dentro una boccetta di Chanel n.5. Assurdo, direte, ma per l’art director e graphic designer Daniel Forero questa è la normalità. 

Il profilo Instagram del grafico colombiano ci accoglie in un mondo strano, fuori dal comune, completamente straordinario, dove ogni cosa è fuori posto, sbagliata e affascinante al tempo stesso. 

La passione di Daniel per il mondo della grafica nasce fin da adolescente ed è cresciuta con lui, portandolo prima in Argentina a studiare Art Direction e poi a Stoccolma, dove ancora oggi vive e lavora. A ispirarlo più di ogni altra cosa è l’arte concettuale, per questo motivo quando guardiamo uno dei suoi lavori dobbiamo andare oltre a ciò che vedono i nostri occhi, dobbiamo scavare nel profondo per trovare collegamenti inusuali. 

Scopri alcune delle sue grafiche nella nostra gallery! 

Daniel Forero | Collater.al
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Le strane associazioni visuali di Daniel Forero
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Le strane associazioni visuali di Daniel Forero
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La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda

La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Sempre più frequentemente vediamo progetti di architettura o di design che al posto di ispirarsi al gusto di chi li realizza o di chi li commissiona prendono spunto dal luogo che poi dovrà ospitarli. Esempio lampante di questa corrente è il progetto della Lake House dello studio torinese WAFAI, ispirata dal paesaggio svizzero, in special modo dal lago Türlersee. 

La casa, che sorge proprio sulle sponde del lago, specchiandosi nell’acqua, è stata pensata per uso monofamigliare. Gli elementi caratteristici sono due, uno esterno e uno interno. Il primo è la parete che parte da terra e con una linea fluida e continua si alza e diventa la copertura dell’intera casa. Il secondo sono le monumentali scale interne, che ricordano la forma della struttura esterna, e che collegano il piano terra con quello superiore, senza però togliere luce agli ambienti. 

Queste linee gentili, che accompagnano l’occhio, seguono quelle del paesaggio, ma allo stesso tempo creano un forte contrasto con la foresta appena dietro la casa, sia da un punto di vista strutturale sia cromatico. 

Fiore all’occhiello della Lake House è la piscina che affaccia sul lago, creando un doppio gioco di riflessi. 

Unica pecca? Il cliente dello Studio WAFAI non ha avuto i permessi per comprare il terreno, quindi per ora quello della lake House rimane ancora un progetto, un sogno. 

La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda
Design
La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda
La Lake House dello Studio WAFAI, ispirata al paesaggio che la circonda
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Milk Train, la gelateria che sembra una stazione in stile Art Deco

Milk Train, la gelateria che sembra una stazione in stile Art Deco

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

Nell’era di Instagram anche – o soprattutto – l’occhio vuole la sua parte. Per questo motivo i proprietari della catena di gelaterie inglesi Milk Train hanno pensato di rivolgersi allo studio di design FormRoom per la realizzazione del nuovo store a Covent Garden. 

Per questo nuovo store i designer hanno optato per uno stile che ricorda quello delle vecchie stazioni in stile Art Deco che accompagna il cliente in un viaggio tra i sapori e i colori dei magnifici gelati che ha reso Milk Train famoso. 

Ogni dettaglio è stato pensato per offrire un’esperienza immersiva. Per gli interni è stata scelta una palette che presenta come colore predominante il bianco, mentre per le rifiniture e i dettagli troviamo il nero. Per quanto riguarda l’arredamento possiamo notare delle sedute simili alle panchine delle stazioni, dei lampioni a globo e, ultima ma non per importanza, la riproduzione di una nuvola, mancando ancora più profondamente il collegamento con il vapore che fuoriusciva dalle vecchie locomotive. 

“Il gelato racchiude un lato ludico e surreale, e FormRoom ha voluto trasferire questa magia nell’ambiente del negozio.” – Emily Foenander, FormRoom Project Manager

Anche le scritte ricordano quelle della metropolitana, con le piastrelle nere lucide che formano le parole. L’unico tocco di modernità è dato da alcune luci al neon, perfette per finire nella nostra gallery di Instagram. 

Non stiamo neanche a dirlo, se passate da Convent Garden fateci un salto, ne varrà la pena! 

Milk Train | Collater.al
Milk Train | Collater.al
Milk Train | Collater.al
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Milk Train | Collater.al
Milk Train | Collater.al
Milk Train | Collater.al
Milk Train | Collater.al
Milk Train | Collater.al
Milk Train, la gelateria che sembra una stazione in stile Art Deco
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Milk Train, la gelateria che sembra una stazione in stile Art Deco
Milk Train, la gelateria che sembra una stazione in stile Art Deco
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E se la casa dei Simpson seguisse gli ultimi trend dell’interior design?

E se la casa dei Simpson seguisse gli ultimi trend dell’interior design?

Giulia Guido · 5 mesi fa · Design

I tempi passano e le tendenze cambiano, ma qualcosa in quesi ultimi vent’anni è rimasta sempre uguale, la casa dei Simpson. Così, il sito americano di servizi domestici Angie’s List ha collaborato con il consulente di interior design Pat McNulty per svecchiare un po’ quelle pareti rosa e quell’arredamento anni ’80 che puntata dopo puntata abbiamo imparato ad amare. Scopriamo insieme i nuovi volti delle stanze della casa al 742 Evergreen Terrace di Springfield. 

i Simpson The Simpsons | Collater.al
i Simpson The Simpsons | Collater.al

La cucina è stata rivisitata in stile Smart Home, quindi la parola d’ordine è tecnologia, ovunque! Il paraspruzzi dietro ai fornelli diventa digitale e permette di vedere chi sta suonando alla porta senza spostarsi, di guardare un video, di rispondere direttamente al telefono o più semplicemente di impostare uno screensaver a scelta, magari di una spiaggia  o della campagna. 

i Simpson The Simpsons | Collater.al
i Simpson The Simpsons | Collater.al

Anche il famoso salotto con il divano e la televisione ha subito un drastico restyling, ma per non scioccare troppo i fan più accaniti il rosa delle pareti di è salvato. Seguendo le tendenze di quest’anno vediamo un tavolino tondo in marmo e colori e texture audaci come il velluto blu elettrico del sofà. Infine, dato che il telefono fisso non è più un must, il tavolino su cui era appoggiato è stato sostituito con un elegante e moderno carrello per gli alcolici. 

i Simpson The Simpsons | Collater.al
i Simpson The Simpsons | Collater.al

Chissà se Homer e Marge sarebbero contenti del nuovo volto della loro camera da letto, dove i toni freddi e neutri sostituiscono quelli originali, rendendo il luogo molto più sensuale e soprattutto comodo. Poi, essendo nel 2019 non poteva mancare il televisore in camera. 

i Simpson The Simpsons | Collater.al
i Simpson The Simpsons | Collater.al

Il classico stile scandinavo invade il bagno di casa Simpson, dando immediatamente un senso di pulito alla stanza. Il colore predominante è il bianco, che è intervallato con texture naturali, sempre dai toni chiari. L’impegno di Pat McNulty non si esaurisce ai mobili, ma scava molto più in profondità, arrivando ad aggiungere dei modernissimi spazzolini con manico in bamboo. 

i Simpson The Simpsons | Collater.al
i Simpson The Simpsons | Collater.al

Lisa adorerebbe la sua nuova cameretta, perfetta per una persona studiosa e seria che ha bisogno di pace e tranquillità per passare ore sui libri. I mobili come la scrivania e la sedia sono in legno di recupero e il grigio delle pareti crea un contrasto perfetto con le svariate piante in vaso e che coprono i muri. Ultimo ma non per importanza, l’immancabile sassofono appoggiato al letto. 

i Simpson The Simpsons | Collater.al
i Simpson The Simpsons | Collater.al

Forse Maggie è ancora troppo piccola per apprezzare questi cambiamenti, ma la sua nursery non ha nulla da invidiare a quelle più lussuose. La stanza è pensata per permettere alla piccola di casa Simpson di gattonare in lungo e in largo e di divertirsi con i suoi giocattoli in tessuti naturali. 

i Simpson The Simpsons | Collater.al
i Simpson The Simpsons | Collater.al

Immancabile, la stanza di Bart, per la quale è stato adottato il Memphis design style, caratterizzato da motivi astratti e l’utilizzo di laminati plastici colorati che vanno dal bianco, al grigio per finire con il nero. Godetevela così, perché sappiamo tutti che questo ordine durerà poco. 

i Simpson The Simpsons | Collater.al
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E se la casa dei Simpson seguisse gli ultimi trend dell’interior design?
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Le spiazzanti copertine di libri NSFW di Bob Staake

Le spiazzanti copertine di libri NSFW di Bob Staake

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Design

Quando inventarono l’espressione “politicamente corretto”, Bob Staake stava già iniziando a progettare le sue dissacranti copertine NSFW di libri, che di quella espressione non sanno assolutamente cosa farsene!

La critica pungente alla repressione e al perbenismo, tipicamente di stampo borghese, viene accentuata dal fatto che le grafiche sono ambientate tra gli anni ’40 e i ’60. La satira, l’umorismo sfacciato e la parodia visiva delle cover dei classici per bambini, diventano il suo messaggio di ribellione, il volantino di propaganda di un artista che gioca con gli stereotipi e li converte in spiazzanti mine destabilizzanti.

Ogni copertina è unica nel suo genere, quasi disturbante, alcune immagini ricordano molto la copertina dell’ album Houdini dei Melvins, che potrebbe essere una valida colonna sonora mentre si scorrono le opere di Bob Staake.

Mentre i cani vanno a caccia di ossa molto particolari, scopriamo che Bukowski può essere un’ottima lettura di formazione infantile e ancora, che le sole scimmie possono rinnegare l’olocausto (col dovuto rispetto verso gli animali), del resto: come dargli torto?

Le spiazzanti copertine di libri NSFW di Bob Staake | Collater.al
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