La Milano Fashion Week è appena iniziata e Diesel ha scelto di presentare la nuova collezione con un set design che non è passato inosservato. Per la Fall/Winter 2026, Glenn Martens mette in scena un ambiente saturo, un deposito creativo dove memoria e visione coesistono senza cercare ordine forzato. E anche l’invito, una banana in vetro di murano, ci riporta in un immaginario fatto di oggetti a metà fra il collezionismo e il design.
La passerella è invasa da un accumulo di oggetti pop: giocattoli, elementi di design, feticci, frammenti riconoscibili e altri indecifrabili. Una stratificazione quasi compulsiva che costruisce un paesaggio denso, irregolare, volutamente eccessivo. Non è semplice scenografia, ma un dispositivo narrativo: Diesel si trasforma in un garage creativo, un archivio fisico dove tutto viene conservato, rielaborato e, infine, rimesso in circolo.
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L’effetto è quello di un flusso continuo di stimoli, lo stesso che caratterizza il nostro presente. Viviamo immersi nell’accumulo: immagini, oggetti, riferimenti culturali, trend che si sovrappongono senza sosta. E il set design di Diesel, in primis, intercetta questa condizione restituendola al suo pubblico senza troppi giri di parole, trasformando il caos in qualcosa di tangibile.

In questo scenario, l’accumulo diventa ambivalente. Da un lato è energia creativa, possibilità infinita di combinazioni. Dall’altro è rumore e sovraccarico puro. Martens sembra volerci dire che la moda, oggi, non può continuare a ignorare questa tensione. Il garage creativo diventa così metafora di un sistema che non elimina il passato ma lo ingloba e lo ricontestualizza.

La collezione si muove all’interno di questo paesaggio come parte di un ecosistema più ampio, ma è il set ad averci colpiti maggiornamente. È proprio da lì che Glenn Martens vuole metterci al corrente delle sue intenzioni. L’identità, soprattutto nella moda, non nasce dalla sottrazione ma dalla capacità di gestire la densità. E Diesel con questa Fall/Winter 26 non propone una fuga dal caos contemporaneo, ma lo abita a partire dal set design della passerella.
