Apre Dr. Martens a Milano, tra street art e anni ‘90

Apre Dr. Martens a Milano, tra street art e anni ‘90

Giulia Guido · 8 mesi fa · Style

C’è una strana ventata di nostalgia che sembra essersi posata su ogni cosa. Gli anni ’80 e ’90 stanno tornando sempre più di moda sia tra chi li ha vissuti, sia per le generazioni più giovani che sono attratte da un periodo non così lontano, ma talmente diverso che a volte sembra impossibile che sia esistito veramente. 

Erano anni in cui la libertà d’espressione passava attraverso qualsiasi forma: la musica non conosce più regole, nuovi look in cui i boot di Dr. Martens fanno da padrone invadono le strade, che a loro volta vengono ricoperte da scritte e disegni realizzati con bombolette spray. Atti di ribellione sana di una generazione sempre più consapevole che hanno creato un legame tra luoghi lontani, un fil rouge che ha unito Londra, New York, Parigi e molte altre città. Anche Milano ha cominciato a popolarsi di urban artist pronti a lasciare il loro tag ovunque.

È in questo clima che nasce e poi cresce come artista Prosa Bang, street artist italiano che ha mosso i primi passi proprio approcciandosi al mondo del writing.

Dopo aver collezionato successi nazionali e internazionali, aver partecipato a diversi festival ed essere attivo nel settore della diffusione della “graffiti culture”, ora Prosa Bang chiude un cerchio aperto quasi vent’anni fa. 

Infatti, in occasione dell’apertura del primo store milanese di Dr. Martens in via Torino 49 avvenuta oggi, 22 dicembre, l’artista è stato scelto per realizzare al suo interno un artwork che unisce e celebra sia il mondo dei graffiti che quello del brand inglese e che senza neanche accorgersene ci riporta a quegli anni che tanto ci mancano.
Il muro di Prosa Bang richiama in ogni più piccolo dettaglio il mondo di Dr. Martens e farà da sfondo a tutte le silhouette che dal 1901 a oggi hanno costellato la storia del brand e che saranno sempre disponibili in store.

Dall’intramontabile Boot 1460, diventato alla fine del secolo scorso protagonista di tutti quei movimenti culturali, musicali e artistici che partendo dal basso hanno rivoluzionato la società, ai più moderni sandali e mocassini che mantengono uno carattere ben definito, ma si adattano ai cambiamenti e ai nuovi bisogni e stili.
Con questa nuova opening italiana – che segue quelle di Roma e Verona – Dr. Martens si ripropone come guida per tutti coloro che non hanno paura di osare, che attraverso la moda e ciò che indossano esprimono sé stessi e i propri valori. 

Noi di Collater.al abbiamo fatto due chiacchiere proprio con Prosa Bang, che si è seduto davanti alle nostre telecamere e ci ha raccontato più a fondo a cosa si è ispirato per questo lavoro. Non perdetevi la video-intervista qui sotto e passate dal nuovo store di Dr. Martens in via Torino per vedere il suo artwork. 

PH: Cristina Sinelli

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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Tommaso Berra · 3 settimane fa · Photography

È possibile per l’uomo urbano abbandonare ogni stimolo e servizio della città per ricongiungersi con un’idea di pragmatismo brutale dettata dalla natura? Il fotografo Daniele Frediani ha intrapreso un viaggio in Asia, in alcuni dei territori nei quali la verità del tempo e dello spazio sovrastano apparenze, consumo e debolezze della nostra società.

Frediani in Kirghizistan ha forse visto cosa accadrebbe se fossimo costretti a tornare a vivere come secoli e secoli fa, dipendenti dal ciclo della natura e da quello animale. Gli scatti della sua serie fotografica mostrano i nomadi Kirghizi mentre vivono eliminando ogni cosa superflua, diminuendo il margine di errore, di dubbio su cosa sia giusto o sbagliato. Quello che i protagonisti di queste foto hanno a disposizione è solo ciò che i loro animali hanno da offrire, mentre tutt’intorno ci sono solo grandi praterie ancora fredde nella zona del lago Song Kol.
Vivere con loro è un’esperienza che ti porta in un altro mondo, un mondo senza tempo e spazio: prima di internet e dei social media, prima della tecnologia e dell’elettricità” ha dichiarato Daniele Frediani.

Daniele Frediani | Collater.al
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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Il fotografo neozelandese Cody Ellingham crede che esistano due versioni di Hong Kong: una reale che esiste con i suoi grattacieli monumentali e una che ricordiamo con affetto nei nostri ricordi. 
La serie “Fantasy city by the harbour” – dalla quale è nato anche un libro fotografico – nasce proprio dal tentativo di provare a capire come di possa tornare all’ “altra” Hong Kong, di cui rimangono solo i sogni e le atmosfere dense di neon e persone che freneticamente percorrono le strade della città asiatica.

Gli scatti mostrano principalmente l’architettura della città, studiata attraverso i momenti di calma della metropoli. Infatti non compaiono mai le persone, una sfida se si pensa che Hong Kong è una delle aree più densamente popolate del pianeta con i suoi 7 milioni di abitanti.
Nelle strade quindi rimane sono il silenzio, interrotto dal ronzio dei neon, che Cody Ellingham utilizza per accentuale l’effetto estetico degli scorci, come fossero scenografie di un film futuristico ambientato in una città iper tecnologica tra androidi e macchine volanti.
Il fotografo ha avuto modo di studiare la città durante i suoi frequenti viaggi, scegliendo i momenti di calma per rendere ancora più vivida e reale quella Hong Kong che persisteva nei suoi ricordi ma che era difficile ritrovare nella vita di tutti i giorni. La nebbia favorisce il clima di sospensione generale delle scene, i grandi billboard sembrano tv lasciate accese dopo essersi addormentati sul divano mentre le luci dei grattaceli smentiscono il tutto: la città non sta dormendo.

Cody Ellingham | Collater.al
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Negli scorsi giorni ha inaugurato nel suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio il Fiumefreddo Photo Festival. L’evento dedicato alla fotografia contemporanea è alla sua prima edizione e ospita artisti italiani e internazionali, oltre ad una sezione dedicata ai fotografi emergenti.
Fino al 10 settembre l’evento ospiterà gli scatti degli artisti, insieme a eventi, talk e workshop che approfondiranno il tema dell’edizione, intitolata “MIDWAY: between past and future”.
L’obiettivo dei progetti è quello di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, approfondendo il tema della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca.

Fiumefreddo | Collater.al

Tra i nomi protagonisti del festival ci sono Misha Vallejo Prut, con il suo racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador), Marco Zorzanello e le sue immagini di come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico e Gabriele Cecconi, in mostra con un’indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait. Tra gli altri poi anche Giacomo d’Orlando e le sue serre subacquee, Fabian Albertini e Alex Urso.
La vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale.
Dai uno sguardo a 10 delle migliori fotografie in mostra a Fiumefreddo Photo Festival, una terrazza sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia.

Fiumefreddo | Collater.al
Alexandre Silberman
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Maria Giulia Trombini
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Gabriele Cecconi
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Giacomo D’Orlando
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Misha Vallejo
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Bianca Maldini
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Marco Zorzanello
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Francesca Corriga
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Alex Urso
Fiumefreddo | Collater.al
Fabian Albertini
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

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Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @effyrose__, @niinque, @saraperacchia, @jus._._._, @nuovi_obiettivi_, @serenabiaginiph, @nellys.ph, @matti_b9, @franscescaersilia1, @kevin.ponzuoli.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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