In occasione del Wildlife Conservation Film Festival (WCFF) ogni anno studi, case di produzione e artisti indipendenti presentano i propri film e cortometraggi che fanno luce, in modi diversi, sul problema dell’estinzione di alcune specie e sulla sempre più veloce scomparsa della biodiversità.
Tra i vari lavori presentati quest’anno quello che ha catturato la nostra attenzione è il cortometraggio animato firmato dallo Zombie Studio, dal titolo Dream.
Una balena, un pellicano, un rinoceronte e il suo cucciolo, due piccole foche vivono felicemente nel loro habitat intonando le note del celeberrimo brano I Dreamed a Dream tratto dal musical Les Misérables. Tutto sembra andar bene finché all’improvviso, all’orizzonte, si vede arrivare l’uomo, su una nave, su una jeep o su qualsiasi altro mezzo.
È proprio con l’arrivo dell’uomo che la vita degli animali, che non sono in grado di sopravvivere a fucili, arpioni, coltelli, cambia drasticamente, drammaticamente.
In modo semplice, ma allo stesso tempo originale, i creativi dello Zombie Studio, riescono a farci vivere il dramma di alcune specie e a farci capire che è vero, a volte la vita uccide i sogni che facciamo, ma i sogni di migliaia di animali vengono distrutti non dalla vita, ma dall’uomo.
“I had a dream my life would be
So different from this hell I’m living
So different now from what it seemed
Now life has killed the dream
I dreamed”
[vimeo]https://vimeo.com/187372244[/vimeo]

