Art Eclipse: la poliedricità di Reine Paradis
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Eclipse: la poliedricità di Reine Paradis

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Collater.al Contributors

Se la fotografia è un modo per catturare la realtà, per l’artista Reine Paradis – di qui abbiamo già parlato qui – è esattamente il contrario: ogni suo scatto è un portale che trasporta lo spettatore in un universo alternativo, costruito nei minimi dettagli. Con ECLIPSE, la sua nuova personale alla KÖNIG TELEGRAPHENAMT di Berlino (fino al 15 marzo 2025), l’artista francese continua la sua ricerca al confine tra visione e performance, utilizzando fotografia, pittura e scultura per creare scenari surreali.

Il processo creativo di Reine Paradis

Il suo processo è quasi cinematografico: tutto nasce da un’immagine mentale, che prende forma in un piccolo collage di carta. Da lì inizia la ricerca della location perfetta, un’ossessione che può durare anni. Una volta trovato lo spazio ideale, Paradis disegna e realizza costumi, oggetti di scena e sculture ispirate all’origami, che diventano parte integrante del set. L’elemento più iconico? Lei stessa, protagonista delle immagini, nascosta dietro una parrucca bionda e pronta a immergersi in situazioni al limite.

Ma non basta un click. Dopo lo scatto, inizia il lungo lavoro di editing, in cui ogni colore viene calibrato per adattarsi alla sua estetica iper-controllata, fatta di tonalità brillanti e atmosfere metafisiche. La sensazione è quella di trovarsi in un mondo parallelo, sospeso tra il pop e il concettuale.

reine paradis

Oltre alla fotografia, Paradis si muove tra pittura e scultura, trasformando gli elementi di scena in opere autonome. Alcuni oggetti diventano sculture in vetro all’uranio, un materiale che reagisce alla luce creando effetti ottici ipnotici. La trasparenza e i riflessi sono elementi chiave della sua estetica, capaci di confondere i confini tra reale e artificiale.

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Scritto da Collater.al Contributors

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