Design ecoLogicoStudio pensa a tre oggetti per il futuro
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ecoLogicoStudio pensa a tre oggetti per il futuro

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Anna Frattini

Di design biofilico ne avevamo già parlato qui e torniamo a parlarne oggi andando alla scoperta della prima collezione dello studio di design London-based, ecoLogicoStudio, la Photosynthetica Collection. I prodotti sono tre: l’AIReactor, uno sgabello compostabile e un anello stampato in 3D in biomassa di micro-alghe. Sul comunicato stampa si legge che questa è «una collezione di prodotti dal design biofilico per il cyber-gardening collettivo». Una serie di parole che lette tutte insieme possono confondere chi non segue i progressi che sta facendo il mondo del design in termini di economia circolare. Vediamo quindi tutte le caratteristiche di questi tre oggetti fra curiosità e nuove prospettive. In più, domani verrà Photosynthetica verrà presentat all’Isola Design Festival 2024 per MDW all’interno di WAO PL7 a Milano.

AIReactor

L’AIReactor non è altro che un nuovo purificatore d’aria biotecnologico, un fotobioreattore per interni in grado di assorbire anidride carbonica e sostanze inquinanti ma non solo. L’AIReactor ossigena ache l’aria. Una trovata sicuramente geniale di questi tempi dove il problema dell’inquinamento è sulla bocca di tutti. Il funzionamento di questo prodotto non è semplice da spiegare ma noi ci proveremo lo stesso. Partiamo dal corpo: una struttura a incastro in compensato di betulla che sostiene un foto-bioreattore in vetro borosilicato alto un metro. Il tutto, ospita fino a 10 litri di colture vive di micro-alghe fotosintetiche in grado di catturare l’aria dall’ambiente circostante.

Continuando la spiegazione, le bolle d’aria – salendo – agitano costantemente il fluido di coltura simulando gli effetti delle onde e delle correnti marine. È proprio questo movimento a tenere a galla le cellule alghive, in modo da favorire la fotosintesi e producendo un suono rilassante che si diffonde nello spazio circostante insieme alle nuove molecole di ossigeno. L’AIReactor può produrre fino a 7 grammi di alghe secche al giorno e cattura la stessa quantità di anidride carbonica di un albero maturo. Si tratta di un approccio olistico al benessere urbano che guarda al futuro di quelle che saranno le nostre case e i nuovi complementi d’arredo che ci aiuteranno a migliorare la qualità dell’aria.

Sgabello compostabile

Insieme all’AIReactor, lo sgabello compostabile fa parte della collezione permanente di design del Mudac – Museo di design contemporaneo e arti applicate di Losanna, in Svizzera. Se AIReactor trasforma l’anidride carbonica in biomassa, quest’ultima, se viene convertita in bio-polimero può essere utilizzata come materia prima per prodotti di uso quotidiano. L’esempio perfetto dell’utilizzo di questo prodotto è lo sgabello compostabile; la nuova frontiera per i bio-polimeri associata alla stampa 3D, per la produzione di prodotti mass costumized. Nel corso della realizzazione di questo sgabello c’è anche un laboratorio universatario, il Synthetic Landscape Lab di Innsbruck. La vera novità sta quindi nella combinazione di materialità bio-tecnologica e articolazione morfologica caratteristica del design digitale che permette una personalizzazione praticamente infinita del prodotto.

Anello bio-digitale

Con la PhotoSynthetica Collection, ecoLogicoStudio, converte molecole inquinanti in risorse. L’anello, l’ultimo prodotto della collezione, incarna una visione che vuole «far crescere un gioiello» a partire dall’inquinamento londinese. Progettato grazie all’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, l’anello è coltivato in ambito bio-digitale. Secondo la Prof.ssa Claudia Pasquero, «L’anello in questo senso ha un potente valore simbolico, ci invita a riorientare il nostro sistema di valori sociali condivisi e a riconoscere il valore, o persino la preziosità, lì dove ora vediamo solo polvere inquinante».

Tutto è collegato e tutto riguarda noi e il modo in cui vivremo la quotidianità nel prossimo futuro. Persino l’anello – pesando 20 grammi – immagazzina il contenuto equivalente della filtrazione giornaliera di un AIReactor. Che, come abbiamo detto prima, a sua volta trasforma biomasse in bio-polimeri. Nonostante l’approccio possa non risultare immediatamente chiaro, nella nuova collezione di ecoLogicStudio vediamo un pò del futuro del design fatto di scienza e adattamento mandato avanti da due italiani, Claudia Pasquero e Marco Poletto.

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Scritto da Anna Frattini

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